L’irlandese firma il miglior tempo in 1:31.957 davanti a Goethe prima dell’incidente di Herta alla seconda Lesmo. La bandiera rossa arriva a 15 minuti dalla fine, ma i necessari interventi sulle TecPro impediscono la ripartenza
La Formula 2 è tornata in pista dopo la pausa estiva sul velocissimo tracciato di Monza, inaugurando il weekend nel “Tempio della Velocità” con una sessione che si è conclusa prima del previsto. A dettare il passo è stato Alex Dunne, alfiere di Rodin Motorsport, capace di abbassare progressivamente il proprio riferimento fino a 1:31.957, precedendo Oliver Goethe di appena 170 millesimi.
L’attività è stata però interrotta dall’incidente di Colton Herta, finito nella ghiaia all’uscita della seconda curva di Lesmo prima di terminare contro le barriere. La direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa e, nonostante mancasse ancora circa un quarto d’ora, la sessione non è più ripartita a causa dei lavori necessari per ripristinare le protezioni TecPro nella zona dell’impatto.
León firma il primo riferimento
Con il semaforo verde, i piloti hanno iniziato rapidamente a occupare la pista cercando soprattutto di costruirsi lo spazio necessario per preparare i primi giri lanciati. Su un circuito come Monza, dove scie e traffico possono influenzare pesantemente un tentativo, la ricerca della posizione ideale ha prodotto fin dalle prime battute diversi giochi di rallentamento e accelerazione.
Dopo la prima tornata di riferimenti significativi è stato Noel León a portarsi davanti con un tempo di 1:32.715. La classifica ha però continuato a evolversi molto rapidamente con il progressivo miglioramento delle condizioni della pista e con i piloti sempre più vicini al limite. Anche Martinius Stenshorne si è inserito nelle prime posizioni durante la fase iniziale, mentre i riferimenti hanno cominciato a scendere sotto l’1:32.5.
Dunne prende il comando e continua a migliorarsi
È stato quindi Alex Dunne a prendere progressivamente il controllo della sessione. L’irlandese si è inizialmente portato davanti con 1:32.297, superando il precedente riferimento e precedendo Nico Varrone.Dunne non si è però fermato al primo tentativo. Con il passare dei minuti e nonostante una pista sempre più affollata, è riuscito a trovare ulteriore margine, scendendo fino a 1:31.957 e consolidando la prima posizione.
Alle sue spalle Oliver Goethe si è avvicinato sensibilmente, chiudendo il proprio miglior giro a soli 0.170 secondi dal leader. Un distacco minimo che lasciava aperta la possibilità di ulteriori cambiamenti nella parte conclusiva della sessione. Il traffico stava infatti diventando uno degli elementi centrali, con diversi piloti impegnati a contendersi lo spazio necessario per iniziare i rispettivi giri veloci.
Herta perde la vettura alla seconda Lesmo
La sessione ha cambiato completamente volto quando Colton Herta è finito fuori pista all’uscita della seconda Lesmo. Il pilota americano ha attraversato la ghiaia senza riuscire a rallentare sufficientemente la vettura, terminando poi contro le protezioni. L’impatto ha provocato l’immediata esposizione della bandiera rossa, congelando la classifica quando sul cronometro restavano ancora circa 15 minuti. Quello che inizialmente poteva sembrare soltanto uno stop temporaneo si è trasformato rapidamente nella conclusione anticipata dell’attività.

TecPro danneggiate: la sessione termina con 15 minuti d’anticipo
L’incidente di Herta ha infatti richiesto un intervento significativo sulle barriere TecPro posizionate all’uscita della seconda Lesmo. I commissari hanno dovuto lavorare per sistemare e ripristinare le protezioni interessate dall’impatto, operazione che ha richiesto più tempo rispetto a quello ancora disponibile.
Con circa un quarto d’ora inizialmente ancora da percorrere, non sono quindi esistite le condizioni per permettere alle monoposto di tornare in pista in maniera utile e sicura. La bandiera rossa ha così concluso di fatto la sessione con circa 15 minuti d’anticipo.
Dunne ha quindi conservato il miglior tempo in 1:31.957, davanti a Goethe a 0.170. Una classifica rimasta inevitabilmente incompleta, perché diversi piloti non hanno avuto la possibilità di effettuare gli ultimi tentativi proprio quando la pista avrebbe potuto offrire le condizioni migliori.
Monza parte subito con una sessione movimentata
Il ritorno della Formula 2 dopo la pausa estiva si è quindi aperto con una sessione tutt’altro che lineare. Dunne ha immediatamente mostrato un ottimo passo, Goethe è rimasto molto vicino al riferimento dell’irlandese e León aveva aperto bene il turno prima che i tempi iniziassero a scendere.
L’incidente di Herta ha però impedito di vedere la vera evoluzione finale della classifica. Con ancora quindici minuti disponibili al momento della bandiera rossa, il traffico e il miglioramento della pista avrebbero potuto produrre diversi cambiamenti nelle posizioni di vertice.
Il weekend di Monza è comunque iniziato con distacchi già estremamente contenuti e con Dunne davanti a tutti nel primo confronto sul circuito brianzolo.
Qualifiche in programma questo pomeriggio alle 14:55
Classifica della sessione di Prove Libere
- Alex Dunne – 1:31.957
- Oliver Goethe – 1:32.127 | +0.170
- Nico Varrone – 1:32.463 | +0.506
- Nikola Tsolov – 1:32.486 | +0.529
- Roman Bilinski – 1:32.517 | +0.560
- Joshua Duerksen – 1:32.587 | +0.630
- Martinius Stenshorne – 1:32.591 | +0.634
- Noel León – 1:32.662 | +0.705
- Rafael Câmara – 1:32.683 | +0.726
- Tasanapol Inthraphuvasak – 1:32.685 | +0.728
- Dino Beganovic – 1:32.687 | +0.730
- Ritomo Miyata – 1:32.888 | +0.931
- Kush Maini – 1:32.904 | +0.947
- Gabriele Minì – 1:32.992 | +1.035
- Laurens van Hoepen – 1:32.999 | +1.042
- Enzo Fittipaldi – 1:33.001 | +1.044
- John Bennett – 1:33.021 | +1.064
- Colton Herta – 1:33.146 | +1.189
- Rafael Villagómez – 1:33.546 | +1.589
- Mari Boya – 1:33.608 | +1.651
- Cian Shields – 1:33.782 | +1.825
- Sebastián Montoya – 1:34.447 | +2.490
Media: FIA F2 on X
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