F2 | GP Italia 2022, Feature Race: Daruvala vince in una gara piena di ritiri

di Marco Colletta @MarcoColletta
11 Settembre 2022 - 12:30

Primo successo dell’anno in F2 per Daruvala dopo che l’indiano ha eliminato Doohan e Sargeant al primo giro, senza ricevere penalità. Iwasa a podio, sale terzo in campionato.

Arriva a Monza, nella gara di casa, la terza vittoria stagionale in F2 per la Prema che questa volta vede Jehan Daruvala sul gradino più alto del podio. Una vittoria fortunata, figlia dei maxi incidenti del primo giro – uno dei quali causato proprio dall’indiano – che ha messo fuori ben 7 piloti su 21 dopo solo tre curve. Alle spalle della vettura di casa Frederik Vesti che regala punti fondamentali ad ART Grand Prix in ottica titolo a squadre e Ayumu Iwasa che si porta anche al terzo posto in classifica piloti.

CRONACA DELLA GARA

Già prima della partenza bisogna annotare il ritiro di Tatiana Calderón che, in seguito all’incidente di ieri al via con Olli Caldwell, è stata costretta al riposo da parte dei medici per la botta presa in quell’occasione. Ma gli eventi da sottolineare non sono finiti qui.

Al via del giro di formazione si manifestano i primi problemi per Jack Doohan che è rimasto fermo in griglia di partenza, ma è poi riuscito a prendere il via prima che l’ultima vettura transitasse sul traguardo. Durante l’allineamento, problemi anche per David Beckmann che è andato incontro a una foratura ad una gomma, che non è però stata sostituita prima del via della corsa.

Allo spegnimento dei semafori, ancora una volta Doohan è rimasto fermo sulla piazzola di partenza, finendo per perdere ben sette posizioni e generando non poco caos nelle prime file. A ereditare la prima posizione è stato Liam Lawson che partiva al suo fianco.

La Prima Variante è stata già teatro di primi incidenti. Ad accendere la miccia è stato Ralph Boschung che ha tagliato la curva e, rientrando in pista, ha poi stretto verso Théo Pourchaire, con il francese che ha perso il controllo della sua vettura, oscillando a centro pista. Il pilota ART ha colpito a sua volta Olli Caldwell, ma è stato tamponato un’altra volta, ma da Luca Ghiotto.

Poco più avanti, alla staccata della Roggia, Doohan ha provato l’attacco su Logan Sargeant, ma una chiusura azzardata di Jehan Daruvala che ha tagliato la pista da sinistra verso destra, ha portato l’indiano a colpire l’australiano che a sua volta è volato contro la vettura dello statunitense causando il ritiro di questi ultimi due. Nonostante ciò il pilota Prema non ha ricevuto alcuna penalità da parte dei commissari.

In tutto questo, nel mentre, Dennis Hauger ha ricevuto un Drive Through per colpa dei suoi meccanici che al segnale dei 3 minuti non avevano ancora montato le gomme alla vettura del pilota norvegese.

L’ecatombe del primo giro ha costretto la Safety Car ad entrare in pista, rimanendoci per quattro giri. Nel frattempo Beckmann ne ha approfittato per sostituire la gomma forata prima del via della gara, mentre al termine della neutralizzazione, Hauger si è fermato ai box per scontare la penalità.

Alla ripresa Armstrong ha superato Drugovich per la seconda piazza e poco dopo Daruvala ha sopravanzato Iwasa alla Lesmo 1 per la sesta posizione, mentre alle loro spalle Fittipaldi si è sbarazzato di Sato per il nono posto. Il giro seguente ad entrare in azione è stato Vips con un sorpasso su Verschoor per il quarto posto.

Sempre nel corso del settimo giro, un contatto tra Beckmann e Williams in entrata della Ascari ha portato il pilota di Trident a finire in testacoda e di conseguenza contro le barriere interne, causando così l’entrata della seconda Safety Car. Ad approfittare di questa seconda neutralizzazione sono Armstrong, Drugovich, Vips e lo stesso Beckmann che sono rientrati ai box per smarcare la sosta obbligatoria. Sfortunato Lawson che ha visto la chiamata della Safety Car in pista pochi attimi dopo aver superato l’entrata della pit lane.

È stato furbo, invece, Armstrong che una volta vista l’entrata della SC è entrato ai box, ma non tenendo il paletto di demarcazione alla sua sinistra, tagliando l’entrata e oltretutto superando anche il limite di velocità in pit lane. Questo lo ha portato a scontare uno Stop&Go di 10 secondi in gara e 10 secondi aggiuntivi al termine della corsa.

Dato il danneggiamento delle protezioni all’Ascari, la direzione gara ha optato per l’esposizione della bandiera rossa per oltre 10 minuti, in modo da riparare quanto causato dall’incidente della Trident.

La ripartenza è stata lanciata e alla bandiera verde, questa volta, i piloti sono stati molto più cauti. Diversi sono stati i sorpassi con Fittipaldi che ha passato Cordeel per la P8, ma è poi tornato dietro e Lawson che ha sopravanzato Vips per la P10, salvo poi scivolare in P12 dopo la Prima Variante. Lo stesso neozelandese ha poi effettuato un doppio sorpasso alla Roggia portandosi in nona piazza, passando Cordeel e Vips. L’estone, a sua volta, prima di fine giro ha passato il belga del team VAR.

Il giro successivo Vesti si è portato davanti a Iwasa, già superato da Armstrong in precedenza, mentre dietro di loro Novalak ha passato Fittipaldi. Al tredicesimo giro Lawson ha passato nuovamente Vips per l’ottava posizione, ma alla Roggia, in un altro tentativo di controsorpasso, i due sono entrati in contatto, con Lawson che ne ha pagato le conseguenze finendo in testacoda e vedendo la propria ala danneggiata. L’estone si è visto comminare uno Stop&Go di 10 secondi, mentre il neozelandese è stato costretto a rientrare ai box per sostituire la parte danneggiata.

Nell’ultima metà di gara non sono stati molti gli avvicendamenti, tranne i sorpassi su Sato – ormai giunto al limite con le gomme -, il quale ha perso diverse posizioni prima del pit obbligatorio.

Solo a 5 giri dalla fine si è visto un sorpasso dettato dall’errore di Cordeel in uscita dalla Lesmo 2. Il belga di VAR, momentaneamente in settima piazza, è uscito largo finendo sulla ghiaia e permettendo così a Drugovich di guadagnare una posizione. Poco prima il team olandese aveva chiesto a Beckmann di far passare proprio Cordeel in modo tale da conservare sesta e settima piazza, fondamentali in ottica classifica per il team esordiente.

Nulla è poi cambiato fino al termine della corsa con Daruvala che è transitato sotto la bandiera a scacchi da vincitore per la prima volta nel 2022 e per la quarta in F2. Dietro di lui Vesti e Iwasa a completare il podio. Quarto Fittipaldi davanti ad Hauger giunto a metà zona punti, nonostante il Drive Through di inizio gara. A panino tra le VAR di Beckmann (6°) e Cordeel (8°) c’è il campione della F2 di quest’anno, Felipe Drugovich. Novalak e Verschoor chiudono la zona punti.

CLASSIFICA E RISULTATI

La classifica vede il già confermato campione Drugovich a 239 punti. Secondo posto per Pourchaire che è a un passo dalla conferma del secondo posto con 164 punti, 29 in più di Sargeant. La lotta per il terzo posto è oltremodo ravvicinata con Iwasa a -6, Doohan e Daruvala a -9, Lawson e Fittipaldi a -12, Vesti a -18 e Vips a -26.

La classifica a squadre vede ART tornare davanti a tutti con 281 punti, quattro in più di MP Motorsport. Resta ferma a 23 punti di margine la Carlin che oggi ha segnato uno zero pesante.

La F2 tornerà in pista dopo la tradizionale pausa interminabile che separa Monza da Abu Dhabi, con le vetture che riaccenderanno i motori nel weekend del 18-20 novembre.

F2 2022 - Italia - Feature Race
Classifica provvisoria della Feature Race di F2 a Monza, vinta da Daruvala – Copyright: FIA Formula 2 / Formula Motorsport Limited

Immagine di copertina: FIA Formula 2 – Twitter / Formula Motorsport Limited