F2 | GP Italia 2021, Gara 3: Piastri concretizza la pole, Ticktum fermato solo dalla Safety Car

L’ultima gara di Monza si è chiusa con la vittoria di Oscar Piastri che ha trasformato la pole in 25 punti. Dan Ticktum terzo, bloccato dalla Safety Car, mentre tentava la volata vincente.

Continua anche in Gara 3 la tradizione di questo fine settimana che vede i vincitori conquistare il proprio secondo trionfo in F2 a Monza. Quest’oggi è il turno di Oscar Piastri che ha trasformato la pole position ottenuta venerdì in 25 punti. Un successo importante anche in chiave campionato dato che l’australiano ha guadagnato altre sette lunghezze sul suo avversario Guanyu Zhou, giunto al secondo posto. Terzo Dan Ticktum che stava volando verso il successo, ma è stato fermato dalla Safety Car entrata al penultimo giro.

LA GARA

A differenza delle due gare precedenti, questa volta il poleman è riuscito a mantenere la prima posizione allo spegnersi dei semafori. Oscar Piastri ha infatti passato la prima Variante al comando del gruppo, mentre alla sue spalle Guanyu Zhou e Liam Lawson hanno sopravanzato Jehan Daruvala, scivolato quarto, autore di uno scatto non eccellente.

Dopo poche curve è arrivato il primo congelamento della gara causato dal testacoda di Guilherme Samaia all’uscita di Lesmo 2. Il brasiliano è finito largo sul cordolo, pizzicando la ghiaia e attraversando la pista per poi finire contro le barriere. La vettura è rimbalzata in pista fermandosi in mezzo alla careggiata e costringendo l’esposizione della Virtual Safety Car. All’inizio del terzo giro è stata mandata in pista la vettura di sicurezza fisica, rimasta al comando del gruppo per due tornate.

La bandiera verde è stata nuovamente sventolata al quinto giro, con Drugovich subito pronto a sferrare l’attacco per il quarto posto, ai danni di Daruvala alla Prima Variante. Poco più avanti, invece, alla Ascari Lawson si è preso la seconda posizione ai danni di Zhou e Daruvala la quarta su Drugovich.

Al sesto giro è iniziato il valzer dei pit stop con Ralph Boschung ad aprire le danze. Quasi tutti gli altri piloti sono invece rientrati al termine dell’ottava tornata dopo l’entrata in pista della Safety Car.

Seconda neutralizzazione causata, durante l’ottavo giro, da una rottura avvenuta sulla vettura di Juri Vips. L’estone ha perso potenza in uscita dalla Roggia, finendo anche per essere tamponato da Ticktum che lo seguiva.

Gli unici a non rientrare sono stati l’inglese della Carlin, oltre a Marino Sato, Christian Lundgaard, Marcus Armstrong e Alessio Deledda. Il giapponese è stato però costretto al ritiro all’inizio del nono giro a causa di un’altra perdita di potenza legata nuovamente al motore Mecachrome.

Tra quelli che invece sono entrati ai box, le posizioni sono rimaste pressoché invariate ad esclusione di Verschoor e Drugovich, che hanno dovuto attendere il completamento delle operazioni dei rispettivi compagni di squadra. In più anche Lawson ha pagato dazio dovendo far sfilare alcuni avversari per non subire un possibile unsafe release. Chi invece ha commesso l’errore è stato il box Charouz che ha portato Enzo Fittipaldi a subire cinque secondi di penalità.

La ripresa della corsa è avvenuta all’undicesimo giro e il primo a subire un attacco è stato il cinese dell’Academy Alpine, il quale questa volta è riuscito a mantenere la posizione, lasciandosi Daruvala alle spalle. I due però sono rientrati in lotta alla Roggia, con un contatto a centro curva che ha permesso all’indiano di guadagnare la posizione tagliano la curva.

All’inizio del passaggio successivo, Zhou ha ripreso posizione sul rettilineo, doverla difendere nuovamente tra Curva Grande e Roggia. Anche questa volta i due sono entrati in contatto, con il cinese a tagliare la curva e tenersi la posizione. Lo scontro è stato investigato dalla direzione gara che però ha deciso che la regolazione dei conti tra i due fosse abbastanza.

Nei giri seguenti, Piastri e Zhou si sono fatti largo tra i piloti che ancora non si erano fermati, tentando di mettere un gap tra sé e il resto del plotone. Ad aiutarli, parzialmente, ci ha pensato Deledda che al tredicesimo giro si è ritrovato a far da tappo da Daruvala e Pourchaire. Poco dopo la gara dell’italiano si è conclusa dopo un duro contatto con Fittipaldi alla prima variante.

Al 21° giro è stato il turno di Lundgaard e Armstrong di mettere la freccia in direzione corsia box, mentre a quello successivo ci ha pensato il leader momentaneo, Dan Ticktum. L’inglese ha sfruttato il problema all’estintore subito da Liam Lawson sul rettilineo del traguardo, che ha costretto il pilota a parcheggiare la vettura a bordo pista e a richiamare la Safety Car. Con la terza neutralizzazione, il portacolori di Carlin ha potuto effettuare la sosta scivolando solo in undicesima posizione, anziché in fondo al gruppo.

La bandiera verde è stata poi sventolata all’inizio del giro 25, quando diversi piloti hanno approfittato del caos finale per guadagnare posizioni. Tra questi Nissany su Shwartzman per la quinta, Verschoor su Viscaal per la settima e Ticktum risalito ottavo in una curva.

Quest’ultimo è stato poi tamponato da Boschung in staccata di curva 2, finendo lungo, ma non alzando il piede. Il pilota della Carlin ha così guadagnato anche la settima piazza su Verschoor. Nonostante l’investigazione fatta negli ultimi giri, Ticktum non ha subito penalità.

L’inglese non si è però fermato qui, continuando giro dopo giro a sopravanzare piloti. Al ventiseiesimo si è sbarazzato di Nissany, scivolato poi fuori dalla zona punti, al ventisettesimo Shwartzman prima e Daruvala poi. Al penultimo giro, invece, è stato il turno di Pourchaire di cedere la sua posizione a podio all’avversario.

Poco dietro di loro, Beckmann e Viscaal sono entrati in contatto alla prima curva, mentre occupavano piazze in zone punti. I danni causati dall’incidente hanno portato la direzione gara a chiamare la Safety Car in pista per la quarta volta, negando così a Ticktum di poter ambire al successo.

La gara si è quindi conclusa sotto regime di bandiera gialla con Piastri vincitore per la seconda volta in F2, dopo il successo ottenuto in Gara 2 in Bahrain. Secondo posto per Zhou seguito da Ticktum. Giù dal podio Pourchaire che ha preceduto Daruvala e Shwartzman, ripresosi solo nelle fasi finali di gara, dopo una prima parte in difficoltà. Verschoor, Zendeli, Nissany e Armstrong chiudono la zona punti, con quest’ultimo che sale decimo dopo l’arretramento di Fittipaldi per la penalità di 5 secondi.

Al termine del round brianzolo, Piastri comanda con 149 punti, 15 in più di Zhou. Shwartzman va a 113, mentre Ticktum sale al quarto posto a quota 104. Nella classifica a squadre, Prema sale a 262, seguita da UNI-Virtuosi a 193 e Carlin che sale al terzo posto con 185 punti.

La Formula 2 tornerà nuovamente in pista tra due settimane sul circuito di Sochi dove condividerà il weekend, per l’unica volta in stagione, con la Formula 3.

F2 - GP Italia 2021, Gara 3 - Vince Oscar Piastri
La classifica di Gara 3 del GP d’Italia di F2 vinta da Oscar Piastri.

Immagine di copertina: FiaFormula2.com / Formula Motorsport Limited

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