Rodin inizia forte a Montréal: Dunne-Stenshorne separati da 0”012 nelle Libere, Tsolov 3° e distacchi molto corti nella top 10
Il debutto della Formula 2 a Montréal si apre con Prove Libere già “vive”: pista nuova per tutti, sessione ritardata all’avvio, gomme che calano di temperatura in fretta e un finale segnato da errori e bandiere. Alla fine, però, a firmare il primo segnale forte del weekend è il team Rodin Motorsport, che piazza una doppietta: Alexander Dunne davanti a Martinius Stenshorne, divisi da appena 0”012.
Avvio in salita: sessione posticipata e primi giri di studio
La giornata è partita con un imprevisto: direzione gara ha ritardato l’inizio della sessione. Una volta scattato il verde, i team hanno subito iniziato a macinare chilometri con l’obiettivo principale di “capire” il circuito in vista delle Qualifiche, anche perché Montréal è un tracciato che punisce ogni centimetro fuori linea.
Gomme morbide e pista che evolve: tempi in caduta costante
Con le Pirelli Soft (mentre nel weekend sono disponibili anche le Supersoft), i primi riferimenti sono arrivati rapidamente e i cronometri hanno iniziato a scendere man mano che l’asfalto migliorava e i piloti trovavano fiducia. Joshua Duerksen ha piazzato uno dei primi tempi significativi, poi Stenshorne è salito al comando prima che Duerksen rispondesse ancora.
Quando la pista ha iniziato a “venire incontro”, è arrivato l’allungo del leader del campionato: Nikola Tsolov ha messo un riferimento molto competitivo, confermando subito di essere a suo agio anche su questo tracciato.
Rodin alza la voce: Dunne e Stenshorne, duello interno
Nel cuore della sessione, Dunne ha continuato a spingere anche quando molti rientravano ai box, trovando settori velocissimi e portandosi davanti. Stenshorne ha risposto fino a costruire una prima fila virtuale tutta Rodin, con un distacco microscopico: 0”012 tra i due. Nel finale Dunne non è riuscito a migliorarsi ulteriormente anche a causa del traffico nell’ultimo settore, ma il tempo è bastato per restare in cima.
Errori e imprevisti: Villagómez al “Muro dei Campioni”, Herta provoca una neutralizzazione
Il circuito di Montréal, come sempre, ha presentato il conto. Rafael Villagómez è stato il primo a “baciare” il Muro dei Campioni: è riuscito a ripartire, ma con ala anteriore danneggiata.
Nel finale, invece, Colton Herta è finito in testacoda in curva 2, fermandosi in posizione scomoda e provocando una interruzione che ha di fatto congelato l’ultima parte della sessione.
Classifica: Rodin 1-2, Tsolov 3°. Top 10 compatta
Alla bandiera a scacchi, la fotografia delle Libere dice:
- 1° Dunne, 2° Stenshorne (Rodin 1-2, distacco 0”012)
- 3° Tsolov, davanti a Varrone, Beganovic, Noel León, van Hoepen, Duerksen, Herta e Cian Shields a chiudere la top 10.
Un avvio che promette: Montréal è tecnica, rapida, “spigolosa”. E se queste sono solo le Libere, le Qualifiche rischiano già di essere una guerra di millesimi.
Classifica Prove Libere F2 – GP Canada 2026
- Alexander Dunne – 1:22.524
- Martinius Stenshorne – 1:22.536 (+0.012)
- Nikola Tsolov – 1:22.625 (+0.101)
- Nico Varrone – 1:22.701 (+0.177)
- Dino Beganovic – 1:22.719 (+0.195)
- Noel León – 1:22.746 (+0.222)
- Laurens van Hoepen – 1:22.882 (+0.358)
- Joshua Dürksen – 1:22.936 (+0.412)
- Colton Herta – 1:23.042 (+0.518)
- Cian Shields – 1:23.065 (+0.541)
- John Bennett – 1:23.101 (+0.577)
- Gabriele Minì – 1:23.150 (+0.626)
- Emerson Fittipaldi – 1:23.154 (+0.630)
- Rafael Câmara – 1:23.158 (+0.634)
- Roman Bilinski – 1:23.171 (+0.647)
- Tasanapol Inthraphuvasak – 1:23.228 (+0.704)
- Rafael Villagómez – 1:23.282 (+0.758)
- Ritomo Miyata – 1:23.718 (+1.194)
- Oliver Goethe – 1:23.751 (+1.227)
- Sebastián Montoya – 1:23.796 (+1.272)
- Mari Boya – 1:23.892 (+1.368)
- Kush Maini – 1:24.200 (+1.676)
Immagini: Formula2 on X
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