Interruzioni e contatti nella Sprint vinta dal pilota del team Campos
La Sprint Race del GP del Canada di F2 vede la vittoria di Noel León, pilota del team Campos davanti al nostro Gabriele Minì (MP Motorsport) e a Martinius Stenshorne (Rodin Motorsport). León, dopo aver seguito Minì da vicino per oltre metà gara, ha sopravanzato l’italiano poco prima dell’ingresso della seconda Safety Car di giornata. Diversi, come spesso capita, i contatti e le neutralizzazioni: questa Sprint non ha fatto di sicuro eccezione alla regola. Alla ripartenza dalla seconda SC, León è scappato via mettendo tra sé e gli inseguitori un vantaggio incolmabile fino a fine gara, quando una Virtual ha ulteriormente rallentato l’attività.
Alle spalle del podio, le penalità di 10 secondi inflitte a Dunne e Tsolov, colpevoli di contatti che hanno messo fuori gioco Durksen e Bennett, portano al quarto posto Van Hoepen davanti a Fittipaldi, Beganovic, Camara, Bilinski, Herta e Goethe. Ritirati Montoya, Villagomez, Shields e i già citati Durksen e Bennett.
Cronaca
Partenza perfetta di Minì che scappa subito via, mentre alle sue spalle Villagomez perde due posizioni da Durksen (che ne guadagna tre) e Leon. Proprio Leon si prende la seconda posizione all’inizio del terzo giro dopo averlo pressato prima dell’ultima chicane. Durksen però non ci sta e torna secondo alla fine del quarto passaggio. La lotta per la seconda posizione aiuta Minì, che sale a due secondi di vantaggio sugli inseguitori, mentre Montoya finisce ultimo dopo un testacoda all’ultima chicane.
Dopo 9 giri Leon recupera qualche decimo portandosi a un secondo e mezzo da Minì. Al decimo giro un incidente a catena tra Tsolov, Stenshorne e Bennett mette nei guai quest’ultimo, che si ferma al tornantino chiamando in causa la Safety Car.
Il gruppo si ricompatta: si riparte all’inizio del 15° giro con Minì che resiste al primo assalto di Leon, mentre Durksen alle sue spalle riceve 5 secondi di penalità per un contatto ad inizio gara propri ocon Leon. Minì resiste nel primo passaggio con Leon che continua a pressarlo. Dietro, Durksen perde le posizioni anche su Villagomez e Stenshorne, con Minì e Leon che sono scappati in coppia dal resto del gruppo lasciando i colleghi a tre secondi nel corso del 17° passaggio.
Alla fine del 18° giro Leon riesce a passare Minì mentre Durksen, dopo un contatto con Dunne, si gira al tornantino chiamando ancora la Safety Car. Gruppo ancora compatto e si riparte all’inizio del 22° passaggio, con Leon che allunga bene prima della ripartenza senza farsi sorprendere da Minì. Ottimo davvero lo scatto del pilota del team Campos, mentre Dunne riceve 10 secondi per il contatto con Durksen così come Tsolov per quello che ha messo fuori gara Bennett.
Leon mette tra sé e Minì ben un secondo e sette tra 22° e 23° passaggio, lasciando l’italiano fuori dal DRS e alle prese con Villagomez, aggressivo alle sue spalle. Il pilota Campos aumenta ancora, a 2.5 al 24° passaggio. Villagomez va a muro un giro dopo. Viene chiamata la VSC con Leon in testa su Minì, Dunne (che deve scontare la penalità), Stenshorne e Tsolov, anche lui con penalità da scontare. Al tornantino, altri contatti tra Shields e Varrone.
La VSC va quindi a neutralizzare la gara fino a metà del penultimo giro, e si riparte con Leon comodamente in testa con quasi 4 secondi di vantaggio su Minì. Finisce quindi con Leon che vince su Minì e Stenshorne.
Segue la classifica di gara. Domani la Feature Race.

Immagine: F2
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