F2 | GP Belgio: Tsunoda vince la feature race dopo la penalità di Mazepin

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Una difesa ritenuta scorretta dalla Direzione Gara costa la vittoria al russo. Schumacher completa il podio, Ilott solo decimo


La feature race della F2 a Spa-Francorchamps si è decisa qualche secondo dopo la bandiera a scacchi, con una decisione della Direzione Gara che ha rovesciato il risultato del campo. Nikita Mazepin ha tagliato il traguardo per primo ma ha ricevuto una penalità di cinque secondi per una difesa ritenuta irregolare nei confronti di Yuki Tsunoda nel corso dell’ultimo giro: il giapponese ha così ereditato la prima posizione, per la seconda vittoria stagionale.

Un duello scaturito da un pit stop sfortunato del giapponese. Dopo avere dominato la prima parte di gara, Tsunoda è stato protagonista di una sosta lenta poiché il sopraggiungere di un’altra vettura ha imposto al team Carlin di far attendere il proprio pilota, al fine di evitare una penalità per unsafe release. Tsunoda ha dunque recuperato il terreno perduto su Mazepin attaccandolo a più riprese alla staccata di Les Combes; all’ultimo giro il russo si è difeso nuovamente sulla traiettoria interna portando il nipponico verso l’esterno della pista, manovra ritenuta scorretta dai commissari.

Mazepin è stato dunque retrocesso al secondo posto ma è tuttora sotto investigazione per avere colpito l’oggettistica della piazzola di sosta in ripartenza dal cambio gomme. Un episodio che in IndyCar sarebbe sempre ritenuto da penalità e che ora i commissari della F2 dovranno valutare.

Il podio della gara odierna è stato completato da Mick Schumacher, buon terzo nonostante un problema nel fissaggio dell’anteriore sinistra durante il cambio gomme. Gara perlopiù solitaria per il tedesco del team Prema così come per Louis Délétraz, quarto davanti a Robert Shwartzman. Il russo ha pagato una partenza non ottimale e, a sua volta, un pit stop non perfettamente lineare, ma ha recuperato buoni punti in classifica su un Callum Ilott decisamente spento.

Il britannico del team Virtuosi non è andato oltre un decimo posto, lottando a centro gruppo e incassando diversi colpi. Poco efficace il primo stint sulle gomme più dure e non all’altezza nemmeno quello finale sulle coperture più soffici, dopo una qualifica deludente il weekend belga del leader del campionato è proseguito all’insegna della sofferenza. Nella sprint race di domani partirà dalla quinta fila e si troverà a dover recuperare ancora una volta per poter conquistare punti.

Molto più a suo agio Dan Ticktum, ottimo sesto dopo avere saltato le prove libere ed essersi qualificato 14°. La DAMS #2 ha lottato fino all’ultima curva con Guanyu Zhou resistendo agli attacchi del cinese, che può recriminare per un giro di rientro in pista molto difficoltoso dopo il cambio gomme: il pilota del team Virtuosi è uscito di pista a Les Combes a pneumatici freddi perdendo posizioni e secondi importanti, che a conti fatti gli sono costati la sesta e forse anche la quinta posizione.

La sorpresa di giornata è colui che domani partirà invece dalla pole position della griglia invertita, Roy Nissany. L’israeliano del team Trident si è battuto come un leone per tutta la gara, togliendosi anche la soddisfazione di superare in pista Ilott in ben due occasioni, al decimo e al 22° giro. Per Nissany è il miglior risultato nella categoria cadetta ed è possibile che domani possa ulteriormente alzare l’asticella. Una piccola boccata d’ossigeno anche per il team Trident, che se in F3 dà spettacolo in F2 continua a faticare.

Ottimo il debutto di Jüri Vips, 21° al via e 11° al traguardo al termine di una grande rimonta. Perfetta anche la gestione di gara dell’estone, che ha confermato di essere uno dei giovani da tenere maggiormente in considerazione per gli anni futuri, ovviamente anche in chiave F1. Vips si è lasciato alle spalle Pedro Piquet, autore d’altro canto di una gara da “gambero” conclusa al 12° posto dopo essere rimasto in zona punti per gran parte della distanza.

Giornata da dimenticare per un team ART sempre più indecifrabile. Qualche segnale di ripresa è arrivato da Marcus Armstrong, tuttavia di nuovo a secco di punti col 13° posto, mentre Christian Lundgaard è affondato in 17esima posizione.

Da segnalare, infine, il contatto del quarto giro che ha messo fuori gioco le MP di Nobuharu Matsushita e Felipe Drugovich a Blanchimont. Il giapponese ha tagliato la traiettoria del brasiliano, forando la gomma posteriore destra e finendo contro le barriere senza riportare conseguenze fisiche, mentre il brasiliano è stato costretto ad una sosta aggiuntiva per sostituire l’ala anteriore. Un autentico passaggio “dalle stelle alle stalle” per la scuderia olandese, dopo la doppietta registrata in Spagna.

I risultati odierni hanno notevolmente accorciato la classifica di campionato: Ilott comanda con 122 punti contro i 115 di Shwartzman, ma ora anche Tsunoda si è pericolosamente riavvicinato a quota 111, con Schumacher a 94 e Mazepin a 93. Nuovo capovolgimento tra le squadre con Prema di nuovo in testa a spese di Virtuosi, ora distante cinque lunghezze dal team italiano.

L’appuntamento con la sprint race belga è per le 11:10 di domani.

Classifica di gara:

Campionato piloti:

Campionato squadre:

Immagine copertina: Honda Racing F1 Twitter

MONOPOSTO by SAURO

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Federico Benedusi
From Ostiglia, provincia di Mantova. Aspirante giornalista e appassionato di sport sin da bambino. Tante, forse troppe le categorie di motorsport che seguo, ma il mio sempre crescente desiderio di conoscere mi impone questo...

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