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F2 | GP Austria, Callum Ilott vince la Feature Race su Armstrong e Shwartzman

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Callum Ilott è il vincitore della Feature Race di F2 nel GP d’Austria che apre la stagione. Il pilota inglese del team UNI-Virtuosi ha concluso davanti a Marcus Armstrong (ART Grand Prix) e Robert Shwartzman (Prema) dopo una gara attenta ed un pizzico di fortuna, dovuta al problema tecnico che ha messo fuori gioco Guanyu Zhou a due terzi di gara. Il compagno di squadra, infatti, era in testa alla gara quando è stato costretto a rallentare consegnando la leadership ad Ilott.

Il team UNI-Virtuosi ha di fatto comandato la gara. Zhou, dopo una partenza non precisa, ha mantenuto la prima posizione dopo una bella lotta con il compagno, mentre Mick Schumacher ha guadagnato due posizioni nelle prime curve. I tre hanno fatto il vuoto dietro di loro attendendo il momento delle soste ai box, dopo le quali il tedesco del team Prema si è trovato in testa davanti ad Ilott e Zhou. In pochi le posizioni si sono invertite nuovamente, con il cinese tornato in testa davanti ad Ilott e Schumacher fino al problema tecnico del 26° giro.

Un altro problema per Markelov chiama in causa la Safety Car, che ricompatta il gruppo per i nove giri finali con Ilott e Schumacher a giocarsi la prima posizione. Un errore del tedesco nel T2 lascia strada libera all’inglese, che fa il vuoto mentre alle sue spalle la lotta tra Armstrong e Shwartzman rende interessante il finale di gara. Alla fine la spunta il pilota ART.

Già dal podio Lundgaard (ART), Ticktum (DAMS) ed Alesi (HWA). Seguono Deletraz (Charouz), Drugovich e Matsushita (MP Motorsport) e Nissany (Trident). Schumacher, dopo l’errore, chiude 11°. Ritirati Markelov, Gelael, Sato e Luca Ghiotto. L’italiano non si è schierato nemmeno in griglia per un problema alla sua Hitech.


CRONACA

Si parte col giro di ricognizione con Luca Ghiotto che non è riuscito a schierarsi in griglia per un problema tecnico e Marino Sato che resta fermo sulla sua piazzola in griglia di partenza.

Grande partenza di Ilott che si infila tra Zhou e Drugovich e trovandosi poi a lottare con il compagno di squadra per quasi tutto il primo giro. Zhou, poi, riesce a mantenere la prima posizione. Dietro Schumacher guadagna due posizioni salendo in terza. In curva 3, Daruvala viene tamponato da Tsunoda finendo a fondo griglia.

Il gruppo viaggia compatto con Zhou davanti ad Ilott, Schumacher, Drugovich e Shwartzman. Tsunoda viene penalizzato di 5 secondi per la tamponata a Daruvala. Il cinese, nonostante chi è dietro di lui possa usare il DRS, fa segnare il giro più veloce nel 5° passaggio. 7° giro: si ferma lentamente Gelael con la Dams ai box ed anche Armstrong effettua un pit. Shwartzman, intanto, supera Drugovich per la quarta posizione. Dopo un primo tentativo di allungo, Zhou vede tornare sotto sia Ilott che Schumacher, il quale scende sotto il minuto e 18 nell’ottavo passaggio. Drugovich effettua la sua sosta alla fine del nono giro. Aitken e Daruvala attendono un giro.

Il 12° giro è quello del pit per Mazepin, Lundgaard e Deletraz, mentre davanti comanda ancora Zhou davanti ad Ilott, Schumacher e Shwartzman. Dopo 12 passaggi i primi dieci piloti devono ancora fermarsi per la loro sosta, mentre dall’11a posizione in giù hanno effettuato il loro pit.

Nel corso del 13° Shwartzman e Ticktum si fermano, per Samaia il pit arriva nel 15°. Restano i primi sette piloti a doversi fermare: Zhou, Ilott, Schumacher, Nissany, Alesi, Markelov e Matsushita. Il leader Zhou e Nissany rientrano all’inizio del 18° passaggio. Ilott attende un giro con Schumacher che prosegue. L’inglese esce dalla pit davanti al compagno del team UNI-Virtuosi guadagnando la posizione. Lo stesso fa Schumacher che rientra davanti ai due compagni quando rientra dal suo pit all’inizio del 19° giro.

I tre sono però già attaccati all’inizio del 20° passaggio ed il cinese passa tra curva tre e quattro del 21°. Schumacher sembra leggermente in difficoltà, perché fatica a tenere alle spalle anche Ilott. L’inglese passa nel 22° giro. Davanti ci sono i piloti che non si sono ancora fermati, Alesi e Markelov. Il francese entra ai box nel 24° giro, seguito ad un passaggio dal russo.

Colpo di scena nel 26° giro: Zhou rallenta vistosamente con Ilott e Schumacher che passano in testa. Armstrong sale in terza posizione tallonato da Shwartzman. Il cinese torna ai box e rientra dopo un giro. Anche Markelov rimane a piedi poco dopo. 28° giro: Ilott comanda con 1.3 su Schumacher quando viene chiamata la Safety Car in pista per la fermata di Markelov in un punto non definito sicuro. La SC rientra all’inizio del 31° giro. Ilott riesce a tenere Schumacher a distanza mentre alle spalle c’è diversa azione per le posizioni di centro gruppo.

Proprio il tedesco commettere un errore nel T2 e perde ben 11 posizioni rientrando 13°. Ilott quindi si trova in testa su Armstrong, Shwartzman e Lundgaard. Con Mazepin che riceve 5 secondi di penalità per una violazione sotto SC, l’inglese della UNI-Virtuosi porta a quasi tre secondi il vantaggio su Armstrong.

Bello il sorpasso di Ticktum su Deletraz per la quinta posizione, mentre dietro Alesi può sfruttare le gomme morbide per risalire la classifica. Gli ultimi giri vivono della battaglia tra Armstrong e Shwartzman per la terza posizione. Il russo ci prova ripetutamente tra 35° e 36° giro: la lotta tra i due permette a Lundgaard e Ticktum di farsi sotto, mentre Ilott ormai viaggia solitario con oltre sei secondi di vantaggio.

La gara termina così con Ilott vincitore con ben 8.8 secondi di vantaggio sulla coppia Armstrong-Shwartzman. Lundgaard è quarto davanti a Ticktum ed Alesi.

Segue il risultato di gara.

Immagine: Twitter/Callum Ilott

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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