F2 | GP Australia 2026: Tsolov vince di forza una caotica Feature Race, Camara e Van Hoepen a podio

Di: Francesca Brusa
Pubblicato il 8 Marzo 2026 - 03:10
Tempo di lettura: 3 minuti
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F2 | GP Australia 2026: Tsolov vince di forza una caotica Feature Race, Camara e Van Hoepen a podio

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Nikola Tsolov conquista la prima vittoria in Formula 2 nella Feature Race di Melbourne davanti a Rafael Camara e Laurens van Hoepen.

Il primo fine settimana di gara dell’anno per la Formula 2 si chiude con la Feature Race del GP Australia 2026. Nikola Tsolov porta a casa il suo primo successo in categoria con una gara caratterizzata da due Safety Car e una pioggia di penalità, mentre Rafael Camara e Laurens van Hoepen completano il podio.

LA GARA

Il caos comincia ancora prima del giro di formazione, quando Sebastian Montoya spinge Roman Bilinski contro al muretto uscendo nella fast lane, costringendo il team DAMS a cambiare il muso della monoposto del pilota polacco.

Allo spegnimento dei semafori, Alex Dunne dalla terza piazza ha la meglio su Dino Beganovic e Martinius Stenshorne, scattati dalla prima fila. Il pilota norvegese, tuttavia, restituisce presto il sorpasso in curva uno, mentre lo svedese è costretto ad accodarsi in quinta posizione alle spalle di Tsolov e Camara.

Nel frattempo a centro gruppo, una falsa partenza e conseguente stop portano Joshua Durksen, vincitore della Sprint Race di sabato, a scivolare in 18esima posizione dopo essere partito in nona piazza. Il pilota paraguaiano riceverà cinque secondi di penalità per questa manovra. Ne approfitta intanto Gabriele Minì che, partito dall’ultima fila, comincia la propria rimonta.

Intanto in curva quattro, un contatto fra Oliver Goethe e Noel Leon danneggia la monoposto del secondo che, al pit stop, sarà costretto a un cambio del muso che lo lascerà in fondo al gruppo.

Al principio del terzo giro, un incidente fra i compagni di squadra Dunne e Stenshorne pone fine alla gara di entrambi i piloti, obbligando all’intervento della Safety Car.

La corsa riparte al sesto giro e la griglia sembra avere trovato un parziale equilibrio. All’ottavo passaggio comincia il waltz dei pit stop con Montoya, Leon, Minì, Bilinski e John Bennett che per primi si recano ai box. Il pilota colombiano riceverà una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità.

La testa del gruppo, leader escluso, si ferma solo al decimo giro, con Lauren Van Hoepen che, scattato dalla decima piazza, ora guadagna anche la posizione su Goethe ai pit.

Nel frattempo Beganovic, che era rientrato ai box con un passaggio di anticipo, si riprende la terza posizione virtuale su Goethe e Van Hoepen, per poi passare anche Camara al 15esimo giro.

La gloria dura però poco per il pilota svedese che, presumibilmente a causa di un problema tecnico, si ferma in pista, costringendo la direzione gara a dichiarare regime di Virtual Safety Car al 17esimo giro.

La Safety Car viene chiamata in pista solo due giri più tardi ma, a causa di un errore, comincia a dettare il passo a partire da Tsolov, leader virtuale ma non effettivo della corsa. In prima posizione, infatti, è presente Nicolas Varrone che, approfittando del rallentamento del resto del gruppo, serve il proprio pit stop obbligatorio mantenendo la testa della gara. Tuttavia, la decisione gara decide di affidargli cinque secondi di penalità per eccesso di velocità in pit lane.

Il ritmo della corsa viene ristabilito al 22esimo giro, ma la fase finale della gara è caratterizzata solo dalla perdita di prestazione da parte degli pneumatici di Varrone che, dopo avere calzato la supersoft, scivola a metà gruppo e, una volta applicata la penalità, in fondo alla classifica.

I RISULTATI DELLA FEATURE RACE

Immagine in copertina: Formula 2

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