F2 | GP Australia 2026, Sprint Race: Durksen conquista la vittoria davanti a Leon e Dunne, Minì rimonta da 21° a 6°

Di: Elisa Migliorino
Pubblicato il 7 Marzo 2026 - 05:51
Tempo di lettura: 3 minuti
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F2 | GP Australia 2026, Sprint Race: Durksen conquista la vittoria davanti a Leon e Dunne, Minì rimonta da 21° a 6°

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Joshua Durksen si aggiudica la prima vittoria stagionale nella caotica Sprint Race di F2 a Melbourne

Come un anno fa, Joshua Durksen ritorna a trionfale su suolo australiano, regalando ad Invicta Racing il primo successo stagionale nella gara di apertura del 2026. In una Sprint Race con diversi colpi di scena, a condividere il podio con il paraguaiano sono Noel Leon e Alex Dunne, mentre Gabriele Minì, partito dalla retrovie, rimonta fino alla sesta posizione. Débâcle per i rookie più promettenti provenienti dalla F3, Rafael Camara e Nikola Tsolov, che concludono la gara rispettivamente in undicesima e diciassettesima posizione.

La Gara

Allo spegnimento dei semafori, Oliver Goethe supera Joshua Durksen alla prima curva con una partenza più brillante, mentre Nikola Tsolov si porta davanti a Rafael Camara per la quinta posizione. Durksen si riappropria però della sua posizione di origine ai danni di Goethe, che viene superato da Kush Maini mentre perde il controllo della vettura e si gira, proprio mentre lo stesso avviene a Nicolas Varrone nelle retrovie. Nel frattempo, Gariele Minì dal fondo del gruppo ha recuperato già cinque posizioni e si trova sedicesimo.

Al secondo giro, Durksen supera Tasanapol Inthraphuvasak per la testa della gara, proprio mentre Camara, Leon, Maini e Tsolov lottano per la terza posizione, con il bulgaro che perde tante posizioni scalando in ottava. Maini tiene duro in terza e Leon approfitta degli errori degli avversari per recuperare fino alla quarta.
Nel frattempo, un’accesa lotta avviene nelle retrovie, con diversi cambi di posizione a causa dei diversi errori commessi dai piloti che finiscono oltre i limiti della pista. Ad approfittarne è Gabriele Minì, che sale in dodicesima posizione.
Al quinto giro, Camara sorprende Maini che, successivamente, dopo il doppio sorpasso di Martinius Stenshorne si deve difendere dagli attacchi di Dunne e Tsolov ma finisce per cedere nei confronti del primo.

Tsolov scivola fuori dalla zona punti all’ottavo giro lottando in mezzo al gruppo, mente Gabriele Minì ne approfitta per entrare in zona punti in ottava posizione. Il bulgaro si tocca poi con Colton Herta e perde momentaneamente il controllo della macchina, scivolando in fondo alla classifica.

Al nono giro Stenshorne viene informato di una penalità di cinque secondi assegnatali dalla direzione gara dopo la lotta con Tsolov e cerca di liberarsi di Camara per mettere più distacco possibile da lui e il resto del gruppo, tuttavia il brasiliano riesce a tenerlo alle sue spalle.

A metà Gara Gabriele Minì supera agilmente Alex Dunne in curva undici, continuando la sua salita nelle posizioni di testa della classifica. Diversi gli errori che i piloti continuano a commettere in gara, con Tsolov che si spinge ancora una volta oltre i limiti della pista in curva quattro e accusa un problema all’ala anteriore. Nel frattempo Villagomez si gira con la sua Van Amersfoort Racing, per fortuna senza conseguenze, e infine Mari Boya impatta con le barriere in curva sette, provocando l’uscita della Safety Car. Diversi piloti nelle retrovie della classifica decidono di entrare per effettuare dei cambi gomma.

Al diciannovesimo giro la gara riparte, le posizioni rimangono invariate fino al sorpasso di Montoya su Maini in undicesima posizione nel giro successivo. In quest’occasione, Leon supera Inthraphuvasak e conquista la seconda posizione, Camara cerca di seguirlo ma nel tentativo di sorpasso al thailandese tocca con le ruote la zona sporca della pista e perde diverse posizioni, uscendo dalla zona punti. Anche Alex Dunne ha approfittato della serie di sorpassi per sorprendere Gabriele Minì e salire davanti all’italiano, che commette un errore e scivola in settima posizione alle spalle anche di Ritomo Miyata. Negli ultimi giri, Inthraphuvasak perde una serie di posizioni da Stenshorne e Dunne, scivolando in quinta posizione.

Durksen vince così la Sprint Race, condividendo il podio con Leon e Dunne, mentre Stenshorne, terzo al traguardo, scivola in decima posizione. Grande rimonta di Gabriele Minì che, dalla ventunesima posizione, chiude sesto; al contrario, delusione per Rafael Camara nel finale in cui, dopo una lotta per il podio fino agli ultimi giri, chiude solo undicesimo.

Dietro la Top 3 a completare la zona punti si classificano Inthraphuvasak, Miyata, Minì, Van Hoepen e Bilinski.

La classifica della Sprint Race

Immagine in copertina: Formula 2 su X

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