F1 | Verstappen si nega a SKY in Messico. Ted Kravitz ad Austin: “Hamilton derubato nel 2021, oggi Max ha vinto grazie principalmente a Newey”

di Alessandro Secchi @alexsecchi83
30 Ottobre 2022 - 01:20

Verstappen non parla con tutto il gruppo SKY in Messico. Alla base del rifiuto un intervento non gradito del giornalista britannico

Come se non bastassero le vicende delle ultime settimane legate al Budget Cap, Max Verstappen è protagonista passivo di un altro episodio che ha portato l’olandese – si dice su suggerimento di papà Jos, ma è facilmente immaginabile il supporto del team Red Bull – a rifiutare le interviste con il gruppo SKY nel weekend del GP di Città del Messico.

L’evento scatenante è un intervento di Ted Kravitz, storico giornalista britannico al seguito della troupe di Sky UK, che ad Austin nel suo “Ted’s Race Notebook” dopo la fine della gara di Austin ha tracciato una sorta di storytelling partendo da quella che dovrebbe essere la trama del futuro film di Brad Pitt sulla F1.

“Mi piace come trama per oggi”, ha detto Kravitz parlando dell’esito GP degli Stati Uniti, “Un quasi otto volte campione del mondo, che arriva all’ultima gara cercando diventare il più grande di tutti i tempi vincendo il campionato, viene derubato del titolo. Ritorna l’anno dopo, la sua macchina è pessima, non vince una gara per tutto l’anno e quando arriva la possibilità di poter conquistare la prima corsa della stagione deve combattere con lo stesso ragazzo che ha vinto la gara in cui è stato derubato l’anno prima, ma alla fine riesce a finire davanti a lui”.

“Che grande trama sarebbe” continua Kravitz immaginando una lettura di Brad Pitt, “ma non è il risultato di oggi, perché il ragazzo che l’ha battuto nella gara in cui è stato derubato in realtà l’ha superato, perché aveva una macchina più veloce. Grazie, in particolare, a quel signore là in fondo, in jeans”. Kravitz indica Adrian Newey, intento a sorseggiare una birra nel retrobox dopo la conquista del quinto titolo piloti per il team di Milton Keynes.

f1

L’intervento deve essere arrivato alle orecchie di Red Bull e di Verstappen. Da qui, la decisione di non concedere interviste per questo weekend al gruppo di SKY. Si tratta di una reazione piuttosto dura e che può risultare oggettivamente sgradevole. Anche se è innegabile che, come sottolineato nella nostra analisi del caso Budget Cap, specialmente nell’ultimo mese la disinformazione legata alle cifre sullo sforamento di Red Bull sia andata oltre il concetto di etica, con Chris Horner che proprio ad Austin non ha nascosto il suo disappunto.

Sicuramente si tratta di un’altra polemica di cui non c’era bisogno. Viene da dire, in questi casi, meno male che siamo prossimi alla fine della stagione. Con la speranza che l’inverno più lungo del solito raffreddi tutti gli animi.

Immagine: Media Red Bull