Il Direttore Tecnico della FIA spiega il caso della W17 a Shanghai
Nikolas Tombazis, Direttore Tecnico della FIA, ha spiegato nel corso delle FP1 del GP del Giappone il chiacchierato caso dell’ala anteriore Mercedes vista nel GP di Cina, con il sistema di chiusura dell’ala anteriore che risultava in due step e non in uno solo, come previsto dal regolamento tecnico.
Nella giornata di ieri Mercedes ha fatto sapere che, in realtà, il tutto sia stato dovuto ad un errore di calcolo che ha portato per tutto il weekend ad avere questo strano comportamento, evidentemente non visto dalla Federazione.
Così, ai microfoni di Sky, Tombazis ha “assolto” il team di Brackley da qualsiasi colpa o responsabilità volontaria.
“Questi sono regolamenti nuovi, ci sono vari punti di adattamento di tutte le squadre, noi abbiamo un approccio molto consistente con tutte le squadre su piccole irregolarità, non siamo pronti a portare tutti dai commissari per qualunque cosa piccola. Per quanto riguarda l’ala Mercedes, la dinamica non aveva un effetto prestazionale, non era neanche una cosa fatta apposta, era un problema meccanico simile a problemi che hanno altre squadre.
Il nostro modo di gestire queste cose, una volta che ci accorgiamo, se siamo sicuri che non c’è qualche gioco strano di prestazione, è di chiedere alle squadre di risolvere e non di creare un problema grosso da una cosa molto piccola. Quindi secondo me non era una storia grande, ovviamente essendo una cosa visibile, una cosa di cui alcuni si sono accorti, tutti erano agitati ma secondo me non meritava questa agitazione.
Abbiamo in generale tanti casi con tutte le squadre in cui quando ci accorgiamo di una cosa piccola diamo un warning. Questo lo sanno tutti, lo apprezzano come approccio e delle volte, quando si arriva all’ennesimo caso di una certa dinamica, siamo obbligati ad andare dai commissari.
Se dovessimo portare dai commissari ogni singola macchina per qualche piccolo dettaglio saremmo ogni weekend con la metà delle macchine con qualche problema. Quindi il nostro lavoro è di gestire queste cose, di essere sicuri che non si vada a livelli diciamo inaccettabili e siamo assolutamente convinti che nel caso di Mercedes non c’era niente che meritava questa attenzione”.
Immagine di copertina: Media Mercedes
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