F1 | Test Hungaroring, le line-up dei team

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Archiviato il Gran Premio d’Ungheria che chiude la prima metà di stagione, si torna in pista per due giorni di test collettivi dedicati ai giovani piloti. Si tratta delle ultime due giornate prima dello stop definitivo alle operazioni fino alla fine del mese di agosto, quando si tornerà in pista per il Gran Premio del Belgio.

Un anno fa i test ungheresi furono al centro dell’attenzione mediatica per il ritorno in pista con una vettura contemporanea di Robert Kubica, al volante della Renault (foto di copertina). Il polacco, ora terzo pilota Williams, sarà in pista con il team inglese nella giornata di mercoledì, ma andiamo con ordine.

Saranno tre i team che dedicheranno le attenzioni ad un solo pilota. I campioni in carica della Mercedes faranno girare il loro gioiellino George Russell in entrambe le giornate. Per la Toro Rosso sarà il turno di Sean Gelael, mentre Mclaren si affiderà al suo giovane Lando Norris.

Passiamo agli altri team: Ferrari metterà in pista Antonio Giovinazzi martedì e Kimi Raikkonen, uno dei pochi titolari presenti, mercoledì. Il pilota italiano sarà in pista anche mercoledì ma con la Sauber: erediterà il volante da Marcus Ericsson che girerà nella prima giornata.

Per Red Bull, Daniel Ricciardo sarà al volante della RB14 martedì mentre il suo posto sarà preso da Jake Dennis mercoledì. Force India farà girare Nicholas Latifi nella prima giornata ed il vincitore di Gara 1 di GP3 Nikita Mazepin nella seconda. Per la Williams Oliver Rowland sarà in pista martedì, lasciando come anticipato il posto a Robert Kubica mercoledì. 

Infine la Renault. Martedì sarà il turno di Nico Hulkenberg, mentre mercoledì sarà in pista Artem Markelov.

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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