F1 | Test Bahrain #2 2026, Vasseur: “Quattro o cinque gare per capire il regolamento. Il formato Sprint mi piace, ma vanno scelte le gare”

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 18 Febbraio 2026 - 19:30
Tempo di lettura: 3 minuti
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F1 | Test Bahrain #2 2026, Vasseur: “Quattro o cinque gare per capire il regolamento. Il formato Sprint mi piace, ma vanno scelte le gare”

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Il team principal della Ferrari analizza l’inizio della seconda sessione di test a Sakhir

Sono diversi gli argomenti toccati da Fred Vasseur ai microfoni di Sky nell’intervista di fine giornata a Sakhir. Il team principal della Ferrari ha parlato della giornata odierna, della riunione della F1 Commission e dei nuovi regolamenti, con uno sguardo al possibile aumento del numero delle Sprint. Ecco le sue parole:

“No, non dobbiamo essere soddisfatti: dobbiamo essere concentrati su noi stessi. Finora abbiamo disputato sette giorni di test e l’affidabilità è stata piuttosto buona, al di là di un piccolo problema oggi che comunque non rappresenta un dramma. Il nostro obiettivo, in tutto questo processo, è migliorare la macchina per adattarla al nuovo regolamento: è tutto completamente nuovo, non è semplice da assimilare e dobbiamo restare totalmente focalizzati su di noi. Per ora, però, sta andando tutto bene.

Oggi c’è stata anche la riunione della F1 Commission. È stato un incontro positivo: è sempre importante discutere tutti insieme per cercare di trovare soluzioni condivise. Tuttavia siamo un po’ di fretta, perché la prima gara è tra 13 giorni. Dobbiamo spedire tutto già dalla prossima settimana e non ci sarà molto tempo per eventuali cambiamenti. Ma vale per tutti: ora bisogna prendere una decisione e fare un passo avanti. Credo che questa stagione possa essere entusiasmante con il nuovo regolamento, ma è importante chiarire certi temi il prima possibile.

Domani guiderà Hamilton per tutta la giornata. Le sue sensazioni sulla macchina sono migliori rispetto all’anno scorso, ma è molto difficile fare paragoni. Nel 2025 avevamo una situazione più chiara, soprattutto in termini di prestazione: potevamo stimare i livelli di carburante degli altri e avere un quadro più preciso. Oggi ci sono molte più variabili e diventa molto più complicato capire, ad esempio, se Mercedes abbia ancora qualcosa in tasca. Faremo ancora due giorni qui, poi andremo direttamente a Melbourne, che è una pista completamente diversa rispetto a Barcellona.

Per comprendere davvero il regolamento probabilmente serviranno quattro o cinque gare; per avere un quadro più chiaro della stagione forse anche di più, perché il tasso di sviluppo sarà altissimo. Abbiamo già visto che tra Barcellona e il primo Bahrain tutti hanno portato aggiornamenti, e lo stesso è successo tra il primo e il secondo Bahrain. Sono convinto che tutti porteranno novità anche a Melbourne. Il ritmo di sviluppo di tutta la griglia sarà molto elevato: questo significa che la situazione alla Curva 1 della prima gara non sarà la stessa a fine campionato. Sarà interessante per lo spettacolo… anche se, ovviamente, io preferisco stare davanti. In ogni caso dobbiamo continuare a sviluppare come stiamo facendo oggi: sarà un percorso lungo fino ad Abu Dhabi.

Per quanto riguarda le Sprint, mi piace il formato. Mi piace l’idea di un weekend in cui ogni giorno ci sia una sessione importante e due gare vere: mi piace la competizione, preferisco correre piuttosto che fare prove libere. Però dobbiamo scegliere i Gran Premi giusti: non sono convinto che tutte le piste siano adatte al format Sprint. Continueremo a discuterne e ad analizzare la situazione”.

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