F1 | Terzo e quinto posto Costruttori, Qatar decisivo per Ferrari e Alpine?

Oltre alla lotta per i titoli mondiali tra Mercedes e Red Bull, che sta oscurando la scena per i motivi che ben conosciamo tra pista e Paddock, altre due battaglie potrebbero aver visto in Qatar il colpo definitivo.

La più importante è quella per il terzo posto nel mondiale costruttori tra Ferrari e McLaren. Negli ultimi tre appuntamenti è avvenuto il cambio di marcia della Rossa, che si è portata davanti al team di Woking ampliando via via la forbice fino ai 39,5 punti di vantaggio attuali. Una fuga dovuta non tanto ad un miglioramento delle prestazioni in sé, in quanto il divario dai primi per la SF21 si aggira sempre attorno ai nove decimi al giro; quanto, semmai, ai problemi patiti da McLaren nell’ultimo triple-header, con punti dilapidati nel vero senso della parola.

I due team si sono trovati a Città del Messico con 3,5 punti di vantaggio per la McLaren, 254 contro 250,5. La gara sul circuito intitolati ai fratelli Rodriguez vede Norris partire dal fondo per la sostituzione della PU e Ricciardo in settima posizione al via. L’australiano avrebbe una buona occasione per portare punti importanti a casa ma rovina tutto alla prima curva, quando colpisce Valtteri Bottas nel corso della tanto chiacchierata partenza per poi rimanere imbottigliato nelle retrovie tutta la gara. Lando, partito dal fondo, recupererà fino alla decima posizione, ma il suo punto è niente in confronto ai 18 conquistati dalla Ferrari, che balza davanti con 268,5 punti contro 255 grazie al quinto posto di Leclerc ed al sesto di Sainz.

Per il team di Woking le cose non vanno meglio ad Interlagos. Il risultato finale è identico nei punti finali, 18 a 1: Leclerc e Sainz giungono ancora al 5° e 6° posto, Norris è decimo, Ricciardo addirittura ritirato. Questa volta l’inglese può recriminare con se stesso: in partenza, nel tentativo di superare la Ferrari del suo ex compagno di squadra, Norris stringe troppo dopo aver superato all’esterno e i due si toccano, con la foratura immediata della ruota posteriore sinistra dell’inglese. Costretto ad un giro di pista intero lento e alla successiva rimonta, arriva il punticino finale a salvare il weekend. La classifica, però, vede Ferrari salire a 287,5 punti contro i 256 della McLaren.

In Qatar continua il momento no a Woking. Mentre Ricciardo è rallentato da problemi tecnici, che lo costringono a non correre a pieno regime per tutta la gara, Norris avrebbe la possibilità di chiudere al quarto con le Ferrari all’8° e al 9°; una delle diverse forature dell’anteriore sinistra colpisce però anche la sua McLaren, costringendolo così ad arretrare e chiudere al nono posto, dietro le Rosse che così guadagnano ancora qualche punto in classifica.

A due dal termine, Ferrari con 297,5 punti precede McLaren con 258. Il divario di 39,5 sembra ormai incolmabile a meno di incredibili ribaltoni, con McLaren penalizzata sia da inconvenienti di varia natura che da un Daniel Ricciardo che, colpo di Monza a parte, ha faticato parecchio durante la stagione nel suo nuovo team.

Il giro a vuoto di AlphaTauri in Qatar ha aperto una breccia nel duello tra Alpine e la squadra di Faenza per il quinto posto. Dopo essere state appaiate a pari punti sia in Messico (a quota 106 punti) che in Brasile (a 112), grazie al fenomenale podio di Fernando Alonso ed al quinto posto di Esteban Ocon a Losail i francesi sono balzati a 137 punti lasciando al palo i rivali. Completamente da dimenticare, infatti, la gara di Pierre Gasly, addirittura in prima fila al via ma scivolato fuori dalla zona punti con gravi problemi di consumo gomme. Negativa anche la domenica di Yuki Tsunoda, per un doppio zero che a due gare dalla fine non ci voleva.

L’inerzia, anche in questo caso, è tutta dalla parte di Alpine, che può contare su entrambi i piloti mentre AlphaTauri si deve aggrappare prevalentemente alle prestazioni di Gasly. Il rapporto di punti (92/20) è infatti sbilanciatissimo in favore del francese, che sta mettendo insieme una stagione bellissima mentre il giapponese paga ancora lo scotto dell’anno dell’esordio.

Immagine: Twitter / Ferrari

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