F1 | Stiamo andando verso una guerra FIA – Liberty Media?

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di Alessandro Secchi @alexsecchi83
25 Gennaio 2023 - 12:15
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Se fino a poco fa le polemiche erano in ambito sportivo, ora è gelo tra FIA e F1. Siamo ai margini di una guerra politica?

Se il lungo mandato di Jean Todt alla guida della Federazione Internazionale aveva portato un clima di stretta collaborazione con la F1, la nuova FIA presieduta da Mohammed Ben Sulayem porta con sé una storia decisamente diversa, sin dall’inizio del suo mandato alla fine del 2021.

L’ultimo di una serie di sgarbi a mezzo social da parte dell’attuale presidente della FIA riguarda un presunto tentativo di acquisto del prodotto Formula Uno da parte fondo pubblico d’investimenti dell’Arabia Saudita, che avrebbe offerto a Liberty Media 20 miliardi di dollari per diventare proprietario del Circus. Saudi Arabia è proprietaria di Aramco, già partner del Circus. L’offerta in sé sarebbe stata rifiutata da parte degli americani, ma quello che ha aperto il fronte alle polemiche è il commento da parte di Ben Sulayem, il quale ha espresso dubbi sul valore della F1 al giorno d’oggi, scatenando le ire della stessa Liberty Media.

La proprietaria del Circus, a firma dai legali della F1 Sacha Woodward Hill e Renee Wilm, ha precisato che certi commenti possono danneggiare l’immagine della società e che di conseguenza la FIA potrebbe essere chiamata a rispondere per vie legali.

Come detto, si tratta solo dell’ultima uscita da parte del Presidente che ha fatto storcere il naso sia a Liberty Media che ai team di F1. Solo pochi giorni fa, il Presidente aveva forzato la mano sulla questione dei nuovi ingressi di costruttori e team nel Circus, aprendo la strada a nuove entrate e indicando che la F1 dovrebbe incoraggiare i nuovi arrivi. Mentre, come sappiamo, da tempo i Team e la F1 stessa fanno fortino verso l’esterno puramente per una questione di spartizione dei proventi dei diritti commerciali. Il caso di Andretti, per esempio, calza a pennello sulla questione ed il suo impegno ad entrare in scena è conseguenza anche del nuovo corso della FIA.

Non dimentichiamo anche le dichiarazioni da parte di Ben Sulayem durante il Gala della FIA tenutosi a dicembre a Bologna, con le battute poco sibilline nei confronti dei team e dei regolamenti del Circus.

Da decenni non si assisteva ad una frizione così intensa tra Federazione e Sport. E sembra che Ben Sulayem non abbia alcuna intenzione di tirarsi indietro nel suo nuovo corso di Presidente, lasciando intendere di voler rimettere nelle mani della FIA parte del potere politico e governativo perso negli ultimi tempi.

Dal suo canto, la F1 rimarca il diritto a gestire gli interessi commerciali senza influenze esterne, forte di un accordo centenario stipulato con la stessa Federazione da Bernie Ecclestone ad inizio secolo, lasciando intendere che la FIA dovrebbe tenersi fuori da qualsiasi questione legata ai diritti commerciali.

Liberty Media ha acquisito il Circus nel 2017 per una cifra stimata in 8,5 miliardi di dollari. La reazione piccata ai commenti di Ben Sulayem – dubbioso su un valore attuale di 20 miliardi – indica che, secondo le sue stime, il valore della F1 in questi ultimi cinque anni sarebbe aumentato di oltre due volte e mezza grazie alla nuova gestione.

Quello che lascia stupiti è l’escalation di polemiche portate in pubblico da parte dei protagonisti. Se fino a pochi mesi fa si era parlato di conflitti legati alla sfera sportiva (Abu Dhabi 2021, Budget Cap), ora il tutto si sta spostando sul fronte politico, molto più “pericoloso” nel caso di una potenziale guerra tra organizzazioni.

In un modo o nell’altro, insomma, non si può mai stare tranquilli.

Immagine: Media Red Bull