F1 | Stefano Domenicali sul 2022: “Annunceremo il calendario il 15 ottobre”

Il CEO della F1 si è concesso un’intervista a tutto tondo a Sky Sports F1, in cui ha parlato dell’ingresso del Qatar, del 2022 e del ruolo dello sport nella sostenibilità

La F1 è pronta ad affrontare i cambiamenti dell’immediato futuro. Già nel 2022 infatti assisteremo all’avvento del nuovo regolamento tecnico, mentre si studiano i pieni in merito a calendario e nuovi motori. Stefano Domenicali ha deciso dunque di aprirsi ai microfoni di Sky Sports F1, analizzando alcuni temi caldi per il prossimo futuro.

Lo sport ha dato il recente benvenuto al Qatar come nuova nazione ospitante di un GP. Il CEO della F1 si è detto soddisfatto del lavoro svolto per avere la gara in calendario, specialmente in periodo di pandemia e le conseguenti limitazioni.

“Il Qatar rappresenta un altro grande traguardo raggiunto. Volevamo dimostrare che, nonostante il Covid-19 e le relative difficoltà, questa stagione può avere la giusta quantità di gare. Vorrei ringraziare gli organizzatori del GP, perché appena hanno trovato la possibilità di avere uno slot, sono stati subito disponibili per discutere; ciò è grandioso, perché possiamo avere un calendario 22 gare, una cosa non scontata. La gara sarà alle 18:00 ore locali, non particolarmente al buio. Con loro non avremo il GP nel 2022, visto il loro impegno totale nella Coppa del Mondo di calcio; per il 2023 stiamo lavorando su un altro piano, per capire quale può essere il luogo migliore su cui costruire l’evento.”

Le difficoltà di organizzare un calendario sono emersi con continui rimescolamenti, non ultimo ad esempio la posticipazione del Gran Premio di Turchia a ottobre. La tenaglia della pandemia continua a mordere la F1, nonostante una prospettiva decisamente diversa rispetto al 2020.

“Ciò che ha fatto Chase Carey scorso anno è stato impressionante, lavorando su una situazione a detta di tutti impossibile. Nel 2021 le cose sono ancora più complicate, perché le dinamiche cambiano di giorno in giorno – regole e obblighi diversi a cui noi dobbiamo reagire. Come ho detto prima, è molto difficile, ma stiamo dimostrando di essere flessibili e di essere in grado di reagire con tutto quello che è il dietro le quinte del resa possibile di tutto ciò; è un gran lavoro fatto per la credibilità della F1.”

Seppur remunerativi, gli accordi con Arabia Saudita e Qatar hanno fatto storcere il naso a molti, specialmente in merito alla campagna “We Race As One” e alle controversie sui diritti umani.

“Stiamo parlando di sport; stiamo parlando di una piattaforma che ha l’obiettivo di creare divertimento e di unire le persone. Lo sport aiuta a migliorare gli aspetti positivi e i giusti valori di tutti i paesi che visitiamo, perché il riflettore della F1 è talmente grande che non si può nascondere, perciò credo che questo sia segno che le promesse fatte dagli altri saranno mantenute. La F1, in questo caso specifico, aiuterà nella transizione in un mondo migliore.”

In periodo di ripresa, Domenicali ha spiegato come la F1 vuole essere simbolo del ritorno alla vita normale, nel rispetto ovviamente delle normative vigenti nelle nazioni ospitanti. Inoltre, è stata annunciata la data di uscita del calendario della prossima stagione insieme alla sua durata.

“Posso anticipare che il calendario 2022 avrà 23 gare e lo annunceremo formalmente durante il World Motor Sport Council di Parigi il 15 ottobre. Nonostante il Covid-19 sia ancora presente nel mondo, abbiamo il compito di mostrare che vogliamo dare la spinta giusta verso il ritorno alla vita normale. Ovviamente rispetteremo tutte le regole imposte dai diversi governi di tutto il globo, ma questo è il nostro obiettivo, ossia che la F1 possa dare questo segno di speranza, è stato incredibilmente positivo vedere gli spalti pieni dove possibile quest’anno. Il nostro obiettivo è che ci sia il giusto ritmo all’interno del calendario. Ovviamente vanno fatte considerazioni a livello logistico, ma quello che posso dire per certo è che la prossima stagione partirà a metà marzo e che finirà a metà novembre.”

Nel 2021 la Sprint Qualifying ha preso vita a Silverstone e a Monza ma ci sarà, come da programma, un ulteriore test nelle prossime gare. Il CEO della F1 ha spiegato come i commenti sul format siano stati positivi, anticipando anche in quali occasioni si potrà vedere la “mini gara” nella prossima stagione

“La nostra posizione è chiara: abbiamo deciso quest’anno di fare tre test per essere sicuri di avere la giusta pianificazione per il futuro, ma la maggior parte dei commenti ricevuti è positiva. I promoters sono super felici, perché c’è qualcosa di nuovo e importante al venerdì, al sabato e alla domenica. Abbiamo ricevuto questi feedbacks positivi per essere sicuri di avere un grande piano per il 2022, considereremo anche alcune delle critiche mosse da chi non ha gradito il format, ma in generale è stato un grande successo. Non andremo ovunque con la Sprint Qualifying, vogliamo tenerlo per circa 1/3 del calendario e vogliamo collegarlo a modi diversi di assegnare premi, punti, oppure a diversi circuiti che potranno fare la differenza. Coinvolgeremo gli azionisti, le tv, piloti, squadre, promoters coinvolti e tifosi. 7 Sprint Qualifying nel 2022? Possibile.”

Il nodo più importante è sicuramente il capitolo sostenibilità e l’impegno della F1. Domenicali ha rivelato come lo sport sia totalmente impegnato nel rispettare la linea tecnica che li porterà ad essere a zero emissioni nel breve periodo. Lo sport, però, non si impone il dovere di rispettare l’ambiente in pista, ma anche fuori.

“Non dobbiamo dimenticarci che oggi la F1 dispone dei motori più efficienti in tutto il panorama del motorsport e non solo, è già incredibile cosa stiamo facendo. Nella vita però non bisogna accontentarsi, è chiaro che abbiamo preso la decisione di andare avanti con questa direzione tecnica per essere in grado, in futuro, di usare carburante ecosostenibile e di avere ibridi con più elettrificazione nella nostra power unit; tutto questo è coerente con il nostro approccio che ci porterà ad avere zero emissioni nel breve periodo. Siamo impegnati in questo con tutte le squadre, tutte le Case e tutti gli azionisti. Non va dimenticato che la sostenibilità non si ferma qui: lavoreremo col nostro fornitore di gomme affinché il lavoro che c’è dietro possa essere collegato alla nostra lotta nel salvare e riciclare tutto. Non facciamo più uso di plastica nel paddock e cose come questa dimostrano che il nostro approccio è molto serio; abbiamo ridotto il numero di personale che può viaggiare nel mondo. La sostenibilità è un valore aggiunto alla F1 e alla società.”

Immagine di copertina: Twitter / Lamborghini

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