F1 | Sainz dopo il botto di Bearman: “Avevamo avvertito la FIA che sarebbe potuto succedere”

Di: Noemi Micozzi __noemimicozzii__
Pubblicato il 29 Marzo 2026 - 11:50
Tempo di lettura: 2 minuti
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F1 | Sainz dopo il botto di Bearman: “Avevamo avvertito la FIA che sarebbe potuto succedere”

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Dopo il violento impatto di Oliver Bearman tenutosi in Giappone, il pilota spagnolo attacca la Federazione

Le immagini del terribile incidente subito da Oliver Bearman nel corso del GP del Giappone hanno lasciato il paddock della F1 con il fiato sospeso; un’incidente che per Carlos Sainz non è stato di “routine”, quanto di una cronaca già annunciata. Il pilota della Williams, parlando anche a nome della GPDA, ha espresso durissime critiche verso la FIA e la gestione delle attuali regolamentazioni, sottolineando come la sicurezza dei piloti sia stata inevitabilmente messa in secondo piano rispetto allo “spettacolo” in pista.

Secondo i primi dati, l’impatto registrato oggi in gara avrebbe toccato i 50G; una decelerazione spaventosa che supera persino quella del noto incidente di Sainz a Sochi (Russia) nel 2015. Per lo spagnolo, il fatto che in quel punto del tracciato ci fosse una via di fuga a disposizione, è stata l’unica vera fortuna. Il rischio che però corre la categoria sui circuiti cittadini è ormai fuori controllo.

“Sono rimasto sorpreso quando la Federazione ha deciso di intervenire solo sulle qualifiche, lasciando stare le regole riguardanti la gara solo perché “eccitante”” ha dichiarato Sainz, in un primo momento, visibilmente scosso. “Noi piloti siamo stati estremamente espliciti: il problema non è solo il giro secco, è la dinamica della corsa. Come associazione (GPDA) avevamo reso noto che questo tipo di incidenti, con velocità di chiusura così elevate tra le vetture, sarebbero accaduti”.

Successivamente a quanto dichiarato, il pilota spagnolo ha continuato ad esprimere senza troppi giri di parole le sue più sincere preoccupazioni, puntando l’attenzione ai prossimi appuntamenti del calendario, dove i muretti non lasciano spazio all’errore: “Immaginate cosa possa significare avere queste differenze di velocità e questi tipi di incidente su piste come Baku, Singapore o Las Vegas. Dobbiamo cambiare qualcosa, se vogliamo evitare il peggio”.

Il messaggio di Carlos Sainz è un appello diretto non solo a F1 e FIA, ma anche alle squadre stesse, spesso accusate di dare priorità ai propri interessi tecnici e politici, piuttosto che all’integrità di chi siede nell’abitacolo. Inoltre, Sainz auspica che l’incidente di Suzuka serva da lezione definitiva per un cambio di rotta immediato: “Spero che quanto accaduto in gara faccia da esempio, e che si inizi finalmente ad ascoltare la nostra voce, invece i dare retta a chi sostiene che le corse vadano bene così. Queste non vanno bene per niente se il prezzo da pagare è la sicurezza di chi si trova dietro il volante”.

Successivamente alle parole di Sainz, la FIA ha pubblicato un comunicato sull’incidente di questa mattina.

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