F1 | Review metà stagione 2022, Red Bull: inizio difficile, poi ruolino da titolo

Alessandro Secchi - 23 Agosto 2022 - 19:00

Segue la review di metà stagione del team Red Bull per il mondiale 2022 di F1

Dopo un 2021 conquistato all’ultimo respiro con Max Verstappen ed un regolamento completamente nuovo, qualcuno poteva pensare che Red Bull sarebbe arrivata leggermente in ritardo sulla tabella di marcia della nuova generazione di monoposto. Ed effettivamente, guardando alle prime tre gare, l’illusione che a Milton Keynes ci fosse qualcosa da registrare c’era eccome.

Con tre ritiri nei primi tre appuntamenti, infatti, la classifica iridata vedeva Charles Leclerc in testa con 71 punti e Max Verstappen addirittura sesto a quota 25, ultimo dei sei piloti tra i top team, con Sergio Pérez quarto a quota 30.

Insomma, se la situazione non sembrava completamente rosea, era comunque difficile prevedere quello che sarebbe successo da lì in poi: un rovesciamento di fronte completo con l’affidabilità diventata carente per la Ferrari F1-75 e punto di forza della Red Bull RB18.

F1 | Review metà stagione 2022, Red Bull: inizio difficile, poi ruolino da titolo

Le sei vittorie consecutive del team austriaco (cinque con Verstappen, una con Pérez) ottenute tra Imola e Montréal e i consecutivi problemi della Rossa hanno ribaltato la classifica e lanciato Verstappen in testa alla classifica, con un vantaggio superiore alle tre gare quando ne mancano nove al termine della stagione. Un ruolino di marcia, quello della fase centrale di questo inizio stagione, sicuramente da titolo. Forse addirittura esagerato, con lo stesso Verstappen che ha parlato di vantaggio poco veritiero per quelle che sono le prestazioni in pista delle due monoposto migliori del lotto.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare nell’analisi della Ferrari, Red Bull ha approfittato dei guai della Rossa tra affidabilità, errori e muretto e, quando questa si è dimostrata superiore, ha limitato i danni senza rischi come successo in Austria. La vittoria in Ungheria poco prima delle ferie estive, invece, ha rappresentato un colpo deciso al mondiale soprattutto per come è stata ottenuta: un mix di strategia e velocità da parte di Verstappen che, partito dalla decima casella, si è poi ritrovato trionfatore su una delle piste più ostiche del calendario.

red bull

Con ancora nove gare da disputare, Verstappen potrebbe concedersi il lusso di non vincere più una gara e giungere sempre secondo alle spalle di Leclerc per conquistare comunque il suo secondo titolo iridato. Il vantaggio di 80 punti in classifica avrà sicuramente suggerito al team austriaco una seconda parte di stagione di “testa”, più che di “piede”. Anche se l’olandese, dopo aver conquistato il suo primo titolo, è tornato al volante con una maturità rinnovata. Calcolatore quando serviva e mai esagerato nei duelli corpo a corpo con Leclerc, con entrambi i piloti che sono stati esemplari nel concedere al pubblico lotte serrate senza mai la sensazione di poter arrivare ad un contatto.

Max non è stato comunque esente da errori, ma questi non hanno inciso sui suoi risultati finali. Il lungo di Barcellona ad inizio gara ed il testacoda di Budapest sono stati comunque compensati con due vittorie. Anche la fortuna, a volte, conta. Capitolo Sergio Pérez: senza i due ritiri in più rimediati rispetto al suo compagno di squadra, forse il messicano sarebbe più vicino in classifica di quanto dicano gli 85 punti attuali di distacco. Nelle ultime gare soprattutto Checo non è sembra riuscire ad avvicinarsi alle prestazioni di Verstappen come succedeva ad inizio stagione, culminata con la vittoria nella pazza gara di Montecarlo.

Il rinnovo per altre due stagioni alla corte di Chris Horner, annunciato proprio dopo la vittoria nel Principato, mette comunque al sicuro Pérez. Si tratta di una garanzia doppia: per lui, che potrà disporre ancora per due stagioni di una monoposto competitiva, così come per Red Bull; che, anche grazie al messicano e alle sue difese nella scorsa stagione, ha potuto mettere le mani sul titolo piloti e potrà contare ancora su una seconda guida di assoluto livello.

Immagine: Media Red Bull