F1 | Review metà stagione 2022, McLaren: non può bastare solo Norris

Alessandro Secchi - 22 Agosto 2022 - 17:00

Segue la review di metà stagione del team McLaren per il mondiale 2022 di F1

Osservando bene la classifica del mondiale 2022 dopo tredici gare potremmo dire che la posizione di McLaren non è poi così veritiera. Il vero problema risiede nel fatto che i 95 punti con i quali il team di Woking sta occupando la quinta posizione alle spalle di Alpine sono distribuiti per l’80% sulle spalle di Lando Norris e per il 20% su quelle di Daniel Ricciardo.

Con i punti del solo inglese (76) la posizione in classifica costruttori del Team di Woking sarebbe la stessa e con un vantaggio di 25 lunghezze su Alfa Romeo. È quindi lecito pensare che, con un compagno di squadra più all’altezza della situazione, la MCL36 permetterebbe a McLaren di essere in quarta posizione e senza troppi dubbi.

Al di là di Ricciardo, comunque, la MCL36 non segue in prestazioni quanto visto sulla MCL35M. La prima vettura nata con i nuovi regolamenti è infatti distante in termini di punti da quella che l’ha preceduta. I punti in classifica costruttori del 2021, dopo tredici gare, erano infatti 170, quasi il doppio rispetto ad ora.

mclaren

Rispetto alla scorsa stagione Norris paga 38 punti e Ricciardo 37, il tutto con una monoposto che ha esordito con diversi problemi durante i test invernali, soprattutto nella zona dei freni posteriori. L’esordio in Bahrain è stato in difesa per poi vedere risultati costanti ma solo, nello specifico, con Norris. L’inglese ha raccolto 11 arrivi a punti (di cui un podio ad Imola) su 13 gare, mentre il suo compagno si è limitato a sole quattro top ten arrivando al traguardo davanti a Lando in sole tre occasioni.

È evidente che McLaren abbia, rispetto ad Alpine che si trova quattro punti più avanti, le potenzialità per portare a casa il quarto posto in classifica costruttori, ma la differenza che continua ad esistere tra i due piloti ne limita le possibilità. Non può infatti bastare il solo Norris per tenere a galla il team che, evidentemente, dopo aver aspettato per un anno Ricciardo sembra aver deciso di anticipare la sua uscita, trovando un accordo.

Ciò che pesa nei risultati dell’australiano è il fatto di non essere riuscito ad adattarsi per due stagioni con due monoposto totalmente diverse, frutto di regolamenti quasi opposti dal punto di vista aerodinamico. Se il primo anno poteva essere considerato di adattamento, nella seconda stagione ci si aspettava da Ricciardo un passo diverso, in una situazione in cui tutti partivano da zero o quasi, piloti compresi.

Non è il caso di discutere sulle qualità generali di Daniel: parliamo pur sempre di un plurivincitore di Gran Premi. Ma è sotto gli occhi di tutti come la sua esperienza in McLaren sia stata a tutti gli effetti negativa, forse ancor più di quella in Renault. Proprio il team francese, ora Alpine, sembra poter essere la sua nuova destinazione all’interno dell’intrigo relativo a Piastri.

Non mancherà comunque molto per conoscere le sorti dell’australiano. Nel frattempo, McLaren dovrà cercare di aiutarlo il più possibile, non tanto per pareggiare quanto per avvicinare le prestazioni di Norris. Condizione assolutamente necessaria per terminare il mondiale al quarto posto.

Immagine: Media McLaren