F1 | Review metà stagione 2022, Alpine: più problemi fuori che in pista

Alessandro Secchi - 22 Agosto 2022 - 20:30

Segue la review di metà stagione del team Alpine per il mondiale 2022 di F1

Tra i dieci team del mondiale 2022 Alpine è quello più in linea con le prestazioni dello scorso anno, seppur in leggero miglioramento. I 90 punti dello scorso anno dopo 13 appuntamenti sono stati migliorati di nove lunghezze, ma va considerato che nel 2021 la sola vittoria di Ocon a Budapest ne portò ben 25.

In sostanza, Alpine sta mostrando una costanza di risultati maggiore rispetto alla scorsa stagione, con Ocon davanti ad Alonso in classifica (58 contro 41) ed un quarto posto da mantenere dagli attacchi di una McLaren comunque in difficoltà rispetto al 2021. Dei tre ritiri di stagione (due per Fernando, uno per Esteban) due sono stati causati da incidenti senza colpe, pertanto è lecito pensare che manchi anche qualche punto all’attivo per il team transalpino.

Essendo fondamentalmente impossibile puntare al terzo posto, occupato da Mercedes con 304 punti contro 99, l’obiettivo non può che essere quello di consolidare la quarta posizione nel Mondiale, approfittando anche della situazione di Ricciardo all’interno del team di Woking.

alpine
F1 | Review metà stagione 2022, Alpine: più problemi fuori che in pista

Anche Alpine, come altre monoposto, ha rivisto pesantemente l’aerodinamica della A522 nel corso della stagione. Nel raffronto tra Monaco (immagine più in alto) e Silverstone si può notare come tutta la zona delle fiancate sia stata rivista. Anche qui l’ispirazione arriva da Maranello, con lo scavo nella parte superiore della fiancata che ha fatto un po’ scuola tra alcune vetture 2022.

In un contesto nel quale Alpine può dirsi tutto sommato soddisfatta per i risultati in pista, soprattutto al primo anno di un nuovo ciclo tecnico, i problemi arrivano invece dalle questioni non prettamente di pista. Proprio il giorno dopo il Gran Premio d’Ungheria un terremoto ha investito il team con l’annuncio del passaggio di Fernando Alonso in Aston Martin dal 2023 al posto del futuro ritirato Sebastian Vettel. La notizia ha colto di sorpresa anche parte dello stesso team francese, tra cui Otmar Szafnauer; secondo il quale lo stesso Alonso aveva assicurato di non essere in accordi con altri team.

F1 | Review metà stagione 2022, Alpine: più problemi fuori che in pista

Le sorprese non sono finite nei giorni successivi, quando la naturale sostituzione del due volte iridato con la promozione del campione in carica F2 Oscar Piastri sembrava poter chiudere in fretta lo strappo aperto dall’asturiano. Nient’affatto, perché in una sequenza quasi da soap opera, l’annuncio di Alpine dell’assegnazione del sedile titolare a Piastri è stata smentita dallo stesso pilota, dando il via ad una girandola di commenti, illazioni e paventate cause legali. Il motivo del contendere sembrerebbe essere l’interesse di McLaren per l’australiano, con Daniel Ricciardo previsto in uscita anticipata dal team di Woking e, per assurdo, destinato al ritorno alla ex Renault.

Una prima parte di stagione a due facce, insomma, quella di Alpine. Da un lato le prestazioni che si possono considerare positive in pista, dall’altro una figura poco edificante nella gestione dei piloti. Sarà da capire se le distrazioni dei contratti e della necessità di trovare un nuovo pilota influiranno sul resto della stagione, con un Alonso che potrebbe rendere meno o essere meno coinvolto nello sviluppo vista la decisione di abbandonare.

Il quarto posto è sicuramente alla portata, ma starà al team transalpino non farsi distrarre e recuperare da McLaren.

Immagine: Media Alpine