F1 | Retromarcia sui motori 2016: permessi sviluppi e specifiche 2015

F1 | Retromarcia sui motori 2016: permessi sviluppi e specifiche 2015

Non passa giorno che la FIA non cambi idea sui propri regolamenti, mostrando coerenza e uniformità di giudizio ogni volta di più.

L’atteso incontro tra i motoristi a Ginevra, alla presenza del presidente Jean Todt, ha portato ad un nuovo sviluppo della regolamentazione per le power unit 2016. Viste le difficoltà palesi di Renault e Honda nel 2015, e i problemi di Red Bull nel trovare un nuovo fornitore, il “rimpastone” sul quale tutti i presenti si sono detti d’accordo permetterà (o meglio permetterebbe, è sempre meglio tenere il condizionale) di sviluppare anche nel 2016 le power unit per un totale di 32 token, contro i 25 inizialmente previsti. Nessuna riduzione nemmeno sulle componenti da poter sviluppare o meno.

Inoltre, se inizialmente tutti i motori (compresi i “clienti”) avrebbero dovuto utilizzare la stessa specifica della casa madre, si è tornati indietro sulla decisione e quindi sarà tutto uguale ad ora, con team motorizzati su specifiche vecchie di una stagione. Questo tornerebbe utile alla Toro Rosso, che si diceva vicina ad un accordo per i motori 2015 Ferrari, ma anche a Red Bull, che a questo punto pare non avere alternative.

Per concludere, nessuna alternativa agli attuali motori ibridi. Ecclestone, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe premuto per portare in F1 diverse soluzioni motoristiche, affiancando agli attuali V6 1.6 ibridi dei 3.5 v6 o i V8 utilizzati fino al 2013, ma la proposta sarebbe stata bocciata per la famosa questione costi, che fa acqua però da tutte le parti da tempo.

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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