F1 | Renault ritira la richiesta di appello nel caso Racing Point

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Tempo di lettura: 3 minuti
di Alessandro Secchi @alexsecchi83
26 Agosto 2020 - 09:00
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Dietro la decisione il Patto della Concordia ed il lavoro congiunto tra FIA, F1 e team per il 2021

Il team Renault ha comunicato, nella serata di ieri, di aver chiesto il ritiro dell’appello contro la decisione dei commissari riguardo il caso Racing Point.

Tutto è iniziato dopo il Gran Premio di Stiria, quando Renault ha inoltrato una protesta formale nei confronti di Racint Point puntando il dito contro le prese d’aria dei freni, ritenute identiche a quelle della Mercedes W10 del 2019. A questa prima protesta ne sono seguite altre due nei GP d’Ungheria e di Gran Bretagna, mentre la FIA ha raccolto tutta la documentazione necessaria e le parti incriminate per svolgere le dovute indagini. Tra le due gare di Silverstone la sentenza, con la Racing Point penalizzata di 15 punti e con una multa di 400.000€

Dopo aver presentato – e poi ritirato – nuovamente appello dopo il GP del 70° Anniversario, Renault ha proceduto con l’appello nei confronti della decisione dei commissari, giudicando troppo leggera la sanzione inflitta ai danni del team guidato da Otmar Szafnauer con l’appoggio successivo da parte di Ferrari, Williams e McLaren.

Con le ultime due che hanno poi rinunciato all’appello, si è arrivati alla firma del nuovo Patto della Concordia, vero turning point della questione.

Come recita lo stesso comunicato Renault, alla base della decisione di ritirare l’appello il fatto che “Intense e costruttive discussioni tra FIA, Renault e gli altri soggetti interessati hanno portato ad un concreto progresso per la salvaguardia dell’originalità nello sport, con una serie di modifiche previste ai regolamenti tecnico e sportivo per il 2021 atti a definire meglio le richieste per essere considerati dei costruttori. Il raggiungimento di questo obiettivo, nel contesto del Patto della Concordia, era una nostra priorità. La controversia di inizio stagione può essere lasciata alle spalle, mentre dobbiamo concentrarci per il resto di un campionato intenso ed unico”.

Termina così quello che era diventato un vero e proprio tormentone estivo in chiave politica, a maggior ragione visti gli ultimi sviluppi. Resta da vedere, ora, se e come si muoveranno gli altri team. Ma, considerata la firma del nuovo Patto della Concordia, l’impressione è che il caso Racing Point verrà presto archiviato.

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