F1 | Red Bull in conferenza stampa sul Budget Cap: “La documentazione iniziale era sotto il Cap di 3.7 milioni”

di Alessandro Secchi @alexsecchi83
28 Ottobre 2022 - 20:00

Red Bull spiega le sue ragioni per le sanzioni ricevute dalla FIA sul caso Budget Cap

In una conferenza stampa organizzata prima dell’inizio delle prove libere del GP del Messico 2022, Christian Horner ha spiegato la posizione di Red Bull riguardo l’accordo con la FIA, il famoso ABA, che ha portato ad una multa di 7 milioni di dollari e alla detrazione del 10% del monte ore di sviluppo in galleria del vento / CFD per il 2023.

Seguono alcuni passaggi della conferenza.

“La FIA ci ha segnalato dopo Singapore di aver trovato delle incongruenze sulla nostra documentazione, facendo riferimento a 13 punti per i quali ci è stata chiesta una documentazione aggiuntiva, che abbiamo fornito collaborando apertamente con la Federazione.

Un’ora e mezza dopo la vittoria di Verstappen a Suzuka sono stato informato che eravamo effettivamente in violazione del regolamento per un milione e otto. Siamo rimasti estremamente sorpresi perché pensavamo di aver fornito le risposte corrette a tutti i punti che ci erano stati sottoposti.

Siamo quindi stati invitati ad entrare in un ABA, un accordo con la FIA e pensavamo che tutto potesse essere risolto rapidamente attraverso questo processo. Abbiamo collaborato con reparto di amministrazione fornendo le nostre spiegazioni.

La FIA ha accettato che ci fossero delle attenuanti, in particolare sul fatto che avevamo pagato più tasse di quante ne fossero dovute, per un valore di un milione e quattrocento mila sterline. E, come la FIA ha scritto nel comunicato stampa, la violazione effettiva è poco superiore alle quattrocento mila sterline, lo 0,37%.

La discussione sulla sanzione è stata posticipata per la notizia della scomparsa di Dietrich Mateschitz lo scorso weekend. Ci è stata comminata una penalità significativa, sia a livello finanziario che sportivo. 7 milioni è una multa enorme, mentre la parte peggiore è la riduzione del 10% dell’uso della galleria del vento e dei nostri test aerodinamici. Ho letto che si tratta di un valore di poco conto, ma si tratta invece di una penalità enorme, qualcosa che può penalizzare da due decimi e mezzo a mezzo secondo al giro, impattando direttamente sullo sviluppo della nostra macchina per 12 mesi a partire da adesso.

Avremo in totale un 15% (12, in realtà) in meno di sviluppo rispetto al team arrivato secondo in classifica costruttori e il 17% in meno rispetto al terzo classificato. Avremo quindi degli svantaggi.

Vorrei sottolineare che il nostro eccesso di spesa è relativo prima di tutto alle tasse di cui parlavo all’inizio e, oltre al catering e al trattamento dei dipendenti, in seguito ad una modifica del regolamento fatta a giugno di quest’anno, che ha provocato una differenza di un milione e duecento mila sterline a nostro sfavore. Non un penny è andato nello sviluppo della monoposto dello scorso anno.

Sono sorpreso che non ci siano altri team in questa situazione e che otto di loro siano rimasti nel Cap. Buon per loro.”

Immagine: Red Bull Media