F1 | Record di bandiere rosse nel 2021. Come hanno influito nell’andamento del mondiale?

Sette interruzioni con bandiere rosse in sei appuntamenti su 22 in programma. Non era mai successo nella storia della Formula 1

[Con la collaborazione di Matteo Gaudieri]

Il Mondiale 2021 sarà ricordato come quello delle bandiere rosse. Sono state infatti sette le interruzioni in gara spalmate su sei appuntamenti nei 22 in programma. Un record assoluto che ha condizionato in parte l’andamento del campionato e che merita un’analisi più approfondita, soprattutto in relazione alle polemiche sfociate in più occasioni.

Le interruzioni, come detto, si sono verificate in sei appuntamenti: GP Emilia-Romagna, Azerbaijan, Gran Bretagna, Belgio, Ungheria, Arabia Saudita (2 volte). Andiamo a vedere, caso per caso, a cosa hanno portato, quali piloti sono stati avvantaggiati o meno e quali elementi hanno scatenato le polemiche più aspre.

GP Emilia-Romagna

bandiere rosse

Nel corso del 33° giro la gara viene sospesa per lo spettacolare – e per fortuna senza conseguenze – incidente tra Valtteri Bottas e George Russell in avvicinamento al Tamburello. I detriti in pista sono decisamente troppi per permettere alle monoposto di passare e viene data bandiera rossa dopo un poco più di un giro di Safety Car. La sospensione permette ai doppiati di recuperare il giro perso e, tra questi, c’è Lewis Hamilton.

L’inglese, infatti, ha perso il giro tra l’errore alla Tosa, poco prima dell’incidente tra il suo vecchio e futuro compagno, e il pit per cambiare ala e gomme. Lewis, da doppiato, si ritrova quindi a pieni giri in nona posizione, che sarà poi ottava al via per l’errore di Kimi Raikkonen nelle fasi di ripartenza; potrà quindi recuperare fino alla seconda piazza finale senza dover recuperare il giro perso per il suo errore. Per quanto riguarda le gomme, Verstappen e Hamilton rimontano delle medie, mentre altri piloti (Norris, Ricciardo, Perez) vanno sulle soft.

GP Azerbaijan

F1 | Record di bandiere rosse nel 2021. Come hanno influito nell'andamento del mondiale?

Lo scoppio della gomma posteriore sinistra sulla Red Bull di Max Verstappen costringe al ritiro l’olandese a sei giri dal termine (45/51) e l’esposizione della bandiera rossa (48/51) per rimuovere la RB16B da un punto pericoloso e i detriti da un tratto in cui si corre ad oltre 300 all’ora. Sergio Pérez eredita la prima posizione davanti a Lewis Hamilton e, al rientro ai box, tutti montano un treno di soft per quelli che saranno gli ultimi due giri di gara. Al via l’inglese sbaglierà la frenata della prima curva, finendo oltre la decima posizione e perdendo l’occasione di guadagnare punti importanti su Verstappen, con Pérez che vincerà invece la gara davanti a Vettel e Gasly.

GP Gran Bretagna

F1 | Record di bandiere rosse nel 2021. Come hanno influito nell'andamento del mondiale?

L’incidente del primo giro alla Copse tra Lewis Hamilton e Max Verstappen obbliga il direttore di gara Michael Masi a sospendere la gara per permettere le cure all’olandese, la rimozione dei resti della Red Bull e la riparazione delle barriere di protezione. Essendo il via del Gran Premio le dinamiche non vengono stravolte oltre misura. Le uniche riparazioni sono sull’ala e sul cerchione anteriore sinistro di Hamilton, risultati danneggiati dalla toccata con la Red Bull.

Cinque piloti non cambiano gomme: Vettel, Tsunoda, Gasly, Norris e Ricciardo. Gli altri decidono così: Leclerc, Sainz, Ocon, Russell, Giovinazzi, Latifi, Raikkonen cambiano la media nuova con un’altra, sempre nuova. Bottas passa da media usata a nuova. Stroll, Mazepin e Schumacher montano un’altra media usata. Alonso, infine, passa da media nuova a media usata.

GP Ungheria

F1 | Record di bandiere rosse nel 2021. Come hanno influito nell'andamento del mondiale?

La carambola del via scatenata dagli errori di Valtteri Bottas e Lance Stroll provoca il ritiro loro oltre a quelli di Leclerc, Pérez e Norris e la necessità di stoppare subito la corsa, per permettere la rimozione delle monoposto ferme e dei detriti. Verstappen viene colpito a sua volta ma riesce a tornare in pit lane, con la sua Red Bull pesantemente danneggiata sul lato destro. L’asfalto umido invita inizialmente le monoposto rimaste ad effettuare un cambio ancora su intermedia ma, alla fine del giro di allineamento, tutti tornano ai box per montare le slick, lasciando Lewis Hamilton da solo sulla griglia di partenza con le intermedie.

GP Belgio

F1 | Record di bandiere rosse nel 2021. Come hanno influito nell'andamento del mondiale?

La gara in realtà dura soltanto due giri, disputati in regime di Safety Car, per poi venire sospesa e dichiarata conclusa. Ad avvantaggiarsi della situazione è Max Verstappen che, avendo conquistato la pole al sabato, “vince” il GP conquistando metà punteggio come indicato dal regolamento e recuperando cinque punti su Hamilton, terzo. Altro vantaggio va alla Williams che, grazie al secondo posto di George Russell frutto della straordinaria qualifica sul bagnato, blinda l’ottava posizione nel mondiale costruttori su Alfa Romeo e Haas. Nella nostra analisi tutto quello che era andato storto nella tappa di Spa-Francorchamps.

GP Arabia Saudita

F1 | Record di bandiere rosse nel 2021. Come hanno influito nell'andamento del mondiale?

A Jeddah sono addirittura due le interruzioni nello spazio di pochi giri. L’incidente di Mick Schumacher nel corso del nono passaggio provoca la prima bandiera rossa, della quale si avvantaggia Max Verstappen. L’interruzione è anticipata da un periodo di Safety Car nel quale rientrano ai box Hamilton, Bottas, Leclerc, Norris, Pérez, Alonso, Latifi, Russell e Stroll. Tutti gli altri, tra cui Verstappen, restano in pista. L’olandese, così, eredita la prima posizione e il rischio di restare in pista diventa poi un vantaggio al momento dell’esposizione della bandiera rossa, quando il regolamento permette il cambio gomme in pit lane. Ovviamente a rimetterci sono tutti i piloti rientrati da poco. Durante l’interruzione questi sono i cambi gomme:

– Verstappen, Ocon, Gasly, Giovinazzi, Tsunoda passano da media usata a hard nuova;
– Sainz passa da hard nuova a media usata;
– Raikkonen e Mazepin passano da media nuova a hard nuova;
– Vettel da hard usata a media nuova;
– Latifi e Pérez effettuano il secondo pit in tre giri e passano su media nuova.

L’interruzione viene ampiamente criticata per una presunta non necessità, anche se poi sarebbe emersa la sostituzione di alcuni pannelli di TecPro in un punto dove si sono verificati più incidenti nel corso del weekend di gara, tra F1 e F2.

La seconda partenza vede quindi Verstappen davanti a Hamilton, Bottas, Ocon, Ricciardo e Leclerc.

Il secondo via dura pochissimo, a causa dell’incidente multiplo dopo poche curve che coinvolge Pérez, Mazepin e Russell. Nuova bandiera rossa ed altro passaggio in pit lane. Verstappen passa da hard nuova a media nuova, mentre Bottas ne monta una usata. Stroll passa da hard usata a media usata, Latifi da media nuova a hard usata, Tsunoda da hard nuova a media usata e Vettel cambia una media usata con un’altra, sempre usata.

Considerazioni

L’interruzione di Imola ha giocato sicuramente a favore di Lewis Hamilton che, senza la bandiera rossa, si sarebbe trovato doppiato dopo l’errore alla Tosa, con poco meno di metà gara da disputare. La possibilità di sdoppiarsi ha permesso all’inglese di ripartire in ottava posizione e di sfruttare la sua Mercedes per risalire sino alla seconda. A Silverstone Mercedes ha reso noto che, senza l’interruzione, il team avrebbe dovuto probabilmente ritirare la monoposto per un problema al cerchio anteriore sinistro, danneggiato dalla toccata con la Red Bull di Verstappen. Anche qui l’inglese ha beneficiato della bandiera rossa, andando poi a vincere il GP davanti a Charles Leclerc.

Max Verstappen ha dalla sua, invece, i cinque punti guadagnati su Hamilton a Spa per la gara farsa del Belgio, figlia però di un regolamento sbagliato ma comunque da rispettare. Come spesso capita, le lacune emergono nel momento in cui finiscono alla luce del sole e questo ne è un esempio lampante. Altro vantaggio è quello dell’Arabia Saudita quando, dopo l’incidente di Mick Schumacher, Verstappen è rimasto in pista senza rientrare ai box per poi trovarsi in testa e con la possibilità di cambiare gomme. Possibilità comunque prevista per tutti e figlia, più che altro, di un rischio preso dal box Red Bull.

È chiaro che una delle incongruenze maggiori legate alla bandiera rossa risieda nel fatto di poter apportare modifiche / riparazioni alle monoposto ed operare il cambio gomme, azzerando quindi vantaggi o svantaggi e creando una situazione di gara che riparte da zero. Nel 2021, con sei eventi caratterizzati da interruzioni di questo tipo, questo dettaglio è emerso in modo ingente soprattutto in relazione alla lotta iridata tra Hamilton e Verstappen. Del caso Spa abbiamo parlato lungamente ed anche questo dovrebbe essere motivo di riflessione da parte della FIA per il futuro. Che la nuova presidenza dia la spinta necessaria a cambiare dove serve? Lo scopriremo nei prossimi mesi.

Immagine: ANSA

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