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F1 | Racing Point diventa Aston Martin nel 2021

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Il ritorno di Aston Martin in Formula 1 è confermato. Con un comunicato rilasciato in mattinata Racing Point ha dato annuncio che, a partire dal 2021, avverrà il cambio di nome che vedrà il ritorno del marchio britannico nella massima serie, assente dal 1960.

Nella giornata di lunedì 30 marzo Aston Martin Lagonda ha approvato un aumento di capitale di 536 milioni di Sterline, di cui 260 derivanti da un investimento del gruppo Yew Tree Consortium, capitanato da Lawrence Stroll. Il padre di Lance diventerà, quindi, Executive Chairman di Aston Martin.

Siamo quindi al sesto cambio di nome per il team che ha esordito come Jordan nel 1991. Nel 2006 il passaggio a Midland, poi diventata Spyker (2007) e, infine, Force India nel 2008. Dopo dieci anni il team di Vj Mallya è stato acquisito dalla cordata capitanata da Lawrence Stroll, diventando Racing Point. Ora il passaggio ad Aston Martin.

Stroll ha commentato così l’annuncio: “Il processo di investimento in questo fantastico marchio d’automobili ha richiesto tutta la mia attenzione e la mia energia per diversi mesi. Ci sono state sicuramente delle notti insonni. Allo stesso tempo, è stata una delle negoziazioni più interessanti in cui sia stato coinvolto. Le auto sono la mia passione, una parte importante della mia vita ed Aston Martin ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Essere qui ed annunciare la finalizzazione di questo accordo e un grande privilegio ed uno dei momenti in cui mi sento più orgoglioso nella mia carriera. Con tutta la parte burocratica completata, posso concentrarmi nella strategia per rendere questo marchio ancora più vincente negli anni a venire”.

“Un brand con il pedigree e la storia di Aston Martin deve competere ai più alti livelli del motorsport. Credo sia la notizia più eccitante in tempi recenti in Formula 1, per i soci e per i fan. Non posso pensare a nome migliore per un team in F1. La nostra strategia di investimento pone la F1 come colonna portante della nostra campagna marketing, pertanto ha senso rinominare la Racing Point per questo obiettivo. Aston Martin ha corso con successo in molte classi del motorsport nella sua storia, ed ora ha l’opportunità di creare un team in Formula 1; il risalto mediatico di questa non ha eguali e lo sfrutteremo per mostrare il marchio Aston Martin nei mercati più importanti”.

“Un’altra parte importante della strategia è il crossover tecnologico tra Formula 1 ed auto stradali. Sono incuriosito dal vedere quali tecnologie possono essere trasferite dalle corse allo stradale. Questo sarà importante anche per le prossime auto che saranno lanciate in futuro. Ci sarà una collaborazione genuina al fine di condividere il DNA sportivo tra racing e stradale”.

Il gruppo di uomini e donne a Silverstone ha mostrato di essere appassionato: la loro determinazione ed il loro spirito sono le ragioni principali per le quali ho investito nel team. Dopo trent’anni, meritano l’opportunità di rappresentare un brand leggendario. Stiamo continuando ad investire nel team per dare a tutti le risorse necessarie e vedremo i benefici di questo durante la stagione con Racing Point. Con l’arrivo del nome Aston Martin crescono pressione ed aspettative. Dovremo essere competitivi da subito. Ma non ho dubbi che il team a Silverstone alzerà il suo livello rendendo orgoglioso il marchio Aston Martin”.

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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