F1 | Questione logo e 3M: cosa c'è da sapere?

F1 | Questione logo e 3M: cosa c'è da sapere?

La bomba è esplosa circa una settimana fa ed è difficile al momento prevedere gli sviluppi: succede che un mese e mezzo dopo la presentazione del nuovo logo della F1 si scopre che un logo simile, molto simile, è stato già registrato nello scorso anno da 3M, multinazionale statunitense che opera in diversi settori, da quello medico a quello industriale passando per i prodotti per l'ufficio e i dispositivi di sicurezza.

3M, il 17 febbraio scorso, ha richiesto la registrazione del logo 3M Futuro (potete vederlo nell'immagine di copertina) per la sua linea di prodotti medici. Tutori e simili, insomma. La registrazione vera e propria è avvenuta quattro mesi più tardi. In questo logo la "F" è terribilmente simile, anche se più "corta", a quella mostrata in pubblico da Liberty Media come nuovo marchio della F1 al termine del campionato ad Abu Dhabi. 

Si parla già di cause legali e quant'altro da parte di 3M, che avrebbe una sorta di precedenza nell'utilizzo della sua "F" rispetto a Liberty media, ma bisogna aspettare e considerare alcuni dettagli.

I marchi, prima di tutto, possono essere registrati per varie classi di utilizzo, e non per forza per tutte. Liberty, che ha registrato il suo "F1" per 24 delle 45 classi totali, vorrebbe produrre merchandising e abbigliamento sfruttando il suo nuovo logo, mentre 3M ha registrato il suo "Futuro" alla voce che riguarda l'abbigliamento per fini medici. Di fatto, quindi, i due marchi appartengono a classi diverse e non coincidono nell'intento commerciale. 

Questo, però, non basta a scongiurare dei problemi, perché la semplice non coincidenza delle classi non è sufficiente a diramare la questione. Infatti, se due marchi sono molto simili (e questo è il caso) e la differenza tra classi non è ampia, l'autorità può bloccare la registrazione. Inoltre, a quanto si apprende, 3M non è stata minimamente interpellata da Liberty Media per un parere sulla sua registrazione. Il marchio F1, quindi, è stato depositato senza alcun riscontro o ricerca di marchi simili già registrati. 

Vista così sembra una bella gatta da pelare: si parla già di azioni legali, ma considerato che i fini dei due proprietari in quella che è la loro attività sono evidentemente distinti, è probabile che un faccia a faccia possa risolvere il tutto senza dover necessariamente interpellare un tribunale.

Resta quindi da attendere gli sviluppi di questa diatriba: certo è che il cammino del nuovo logo F1, dopo il disaccordo degli appassionati, si trova di fronte al secondo problema in due mesi. Bene ma non benissimo, si dice...

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale. "Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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