F1 | Presentazione Mercedes W13, Elliott: “In passato si poteva lavorare sui piccoli dettagli, ora è molto più complesso”

Seguono le dichiarazioni – dal Q&A Mercedes – di Mike Elliott, Technical Director, dopo la presentazione della W13

Quanto significativi sono i cambi regolamentari del 2022 e come li compareresti ai precedenti?

Dal punto di vista telaistico i cambiamenti sono enormi. Non abbiamo mai avuto un ambio così grande in tutta la mia carriera. Penso che ci siano tre aspetti fondamentali: il primo è il modo realmente diverso con cui i regolamenti sono stati realizzati, particolarmente per l’aerodinamica. In secondo luogo, quel che cercano di conquistare con l’aerodinamica significa che le auto sono fondamentalmente di forma diversa. Per ultimo, è la prima volta che abbiamo affrontato un cambiamento così grande, condizionato dal budget cup”.

E quali sono le sensazioni nel team, parlando di questa sfida?

“Gli ingegneri amano le sfide e oltretutto è una fantastica opportunità di fare qualcosa di fresco. Nel mondo dell’aerodinamica, normalmente lotti su piccoli dettagli, ma con un cambio di regolamenti così grande, i progressi che si fanno sono molto grandi, il che è soddisfacente. Il rovescio della medaglia è che abbiamo avuto un periodo di successi, vincendo gli ultimi otto titoli costruttori e ora siamo di nuovo a un punto di partenza. Tutti i team sono partiti a un foglio bianco con il modello fornito dalla F1, non portandosi dietro i benefici o sistemare i problemi della vettura dell’anno scorso, quindi ognuno inizierà questo viaggio allo stesso modo. Quel che è più importante è che i team hanno iniziato a lavorare in modo diverso nella galleria del vento e con il CFD, quindi c’è davvero il potenziale di rimescolare le carte. È una prova entusiasmante come ingegnere, ma è anche un rischio in termini competitivi”.

Quali aree della vettura sono state impattate maggiormente dal cambio regolamentare?

“I cambiamenti aerodinamici sono significanti e certe componenti, come il cambio, sono ora bloccati fino al 2026. La Power Unit è un’altra: le specifiche delle prestazioni saranno congelate fino all’introduzione della nuova versione nel 2026. Hanno un grosso impatto perché tu vuoi e hai bisogno di loro per essere sicuro di poter affrontare i prossimi anni. I cambiamenti aerodinamici sono così grandi che influenzano completamente il pacco vettura e la posizione in cui vuoi inserire determinati componenti. Comparata con lo scorso anno, abbiamo mantenuto solamente il volante.

Il modo in cui la superficie aerodinamica è definita da questi regolamenti è anche totalmente differente: quest’anno ci è stata data una superficie CAD e un limite di tolleranza. Questo vuol dire che i progettisti devono pensare differentemente e assicurarsi che tutto sia legale è molto più difficile. In passato avevamo molti piccoli dettagli che potevamo aggiungere, ma adesso, questo è molto più complesso. Quindi, i guadagni che ottieni derivano principalmente da cambi della forma e dai grossi componenti”.

E quali sono le aree della W13 in cui vi siete concentrati maggiormente?

Abbiamo parlato molto in merito ai cambi aerodinamici perché sono i più visibili e questi regolamenti hanno l’obiettivo di aumentare i sorpassi. Infatti, la maggior parte della vettura è dovuta cambiare diventando un’enorme sfida per tutto il team. Avere le forme aerodinamiche desiderate è significato riconfezionare completamente l’interno, dal disegno delle componenti elettriche e il punto in cui montiamo l’ECU. Le sospensioni sono state ridisegnate per compensare l’impossibilità di utilizzare molle idrauliche, ora bandite dal regolamento. Vedrete anche come abbiamo fatto un passo in avanti con i sidepods e il cofano motore molto ristretti. Tutto questo non solo una questione di restringimento, ma ha richiesto una grande quantità di lavoro nel ridisegnare e simulare quanto fatto”.

Le gomme e la loro dimensione sono cambiate per il 2022. Che cosa significa per la macchina in termini di manovrabilità e prestazione?

“Hanno un profilo più basso ma non così tanto da cambiare il modo in cui la gomma lavora. Abbiamo visto, durante i test, in particolare quelli di fine 2021 ad Abu Dhabi, che ci sono sottili differenze. Cambierà quel che vogliamo fare con il set-up, ma credo che queste gomme miglioreranno il modo di correre, non si scalderanno troppo e sarà quindi più facile gestirle”.

Qual è stato l’approccio generale a questi nuovi regolamenti?

“Abbiamo iniziato lo sviluppo di quella che è diventata la W13 nel 2020, con un lavoro molto anticipato sull’aerodinamica e le componenti principali come cambio, telaio e power unit. Quando il Covid è arrivato, è stato chiaro che non avremmo introdotto questo nuovo regolamento nel 2021, ci siamo concentrati sulle modifiche per il 2021, passando poi nuovamente a focalizzarci al massimo sulla vetture 2022. È stato duro trovare il giusto bilanciamento perché lo scorso anno stavamo lottando al vertice e al tempo stesso lo sviluppo dell’auto 2022 era davvero duro”.

I test saranno ancora più importanti quest’anno, dato che segnano l’inizio di una nuova era della F1?

“Con le prove limitate, è sempre importante estrarre il massimo, imparando da quei pochi giorni preziosi. Il fatto che le auto siano così diverse significa che c’è ancora molto da cui imparare e guadagnare dai test, più di quanto non sia stato fatto fino ad ora. Sarà un aiuto girare sia a Barcellona che in Bahrain, perché Barcellona è tradizionalmente un riferimento con il giusto mix di curve, così da avere una buona idea del punto in cui si trova l’auto, mentre in Bahrain è quasi sempre garantita la pratica sull’asciutto”.

L’atmosfera è diversa, prima del lancio, dei test e della nuova stagione, considerando che si partirà da zero con la W13?

Sì, e lo è per diversi motivi. In un anno normale, penso che si possa avere un buon punto di riferimento e capire cosa può definirsi ‘buono’. Quest’anno non è così e i cambiamenti sono così tanto grandi che nessuno sa esattamente a cosa sta puntando. Anche il fatto che un grande quantità delle componenti sia cambiato e avere a che fare con il budget cup significa che le fabbriche sono state spremute più di quanto non sia mai stato fatto. Ma ognuno ha fatto un buon lavoro avendo a che fare con la pressione e dovendo massimizzare il risultato”.

Ora che la W13 sta per toccare la pista per la prima volta ed essere rivelata al mondo, quali sono le tue sensazioni in merito alla nuova vettura?

È sempre un momento speciale quando vedi girare la macchina per la prima volta. Sembra un cliché, ma le persone hanno sudato sangue e lacrime a Brackley e Brixworth, durante l’anno, ma soprattutto durante il periodo di costruzione in inverno, per far si che la vettura fosse pronta per girare. Ora entriamo nella fase di apprendimento, perché le auto si evolveranno molto durante i test e non sapremo come andrà fino a quando non arriveremo alla prima gara. Abbiamo quel misto di trepidazione, voglia di sviluppare la monoposto, vedere cosa abbiamo creato e l’orgoglio di quel che abbiamo conquistato insieme”.

Immagine di copertina: Mercedes AMG Formula One Team

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