F1 | Possibile inizio del mondiale 2020 dall’Austria?

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Con le prime nove gare del mondiale saltate e la decima, il GP di Francia del 28 giugno, pronta ad aggiungersi dalla lista dei rinvii, data la chiusura a qualsiasi evento sportivo fino a fine giugno voluta dal presidente Macron, la data al momento più probabile per l’inizio del mondiale 2020 è quella del 5 luglio, dove il Circus si troverebbe in quel di Zeltweg per il Gran Premio d’Austria.

Quella del Red Bull Ring sarebbe l’undicesima gara in calendario e, ipotizzando una partenza con arrivo liscio ad Abu Dhabi, avremmo quindi 12 GP da disputare, o meglio 11 perché in Belgio sono stati vietati tutti gli eventi di massa fino al 31 agosto, con la gara fissata per il 30. A questo punto, per arrivare al limite di 15 appuntamenti necessario a non dover rinegoziare i contratti con le emittenti televisive, servirebbero quattro GP tra quelli già rinviati da ricollocare all’interno del calendario originale.

Come specificato da Ross Brawn una settimana fa al sito ufficiale F1, l’ipotesi più probabile è appunto quella di una partenza in Europa e a porte chiuse, il che ridurrebbe evidentemente i rischi nel caso in cui l’emergenza Coronavirus non fosse ancora completamente superata.

A proposito di questo, va ricordato che i vari team sono impegnati attualmente a supporto delle organizzazioni sanitarie locali per la realizzazione di apparecchi medici come i ventilatori polmonari. Pertanto va considerato il tempo di riconversione delle attività per tornare a lavorare sui progetti sportivi.

Con la pausa estiva anticipata a questo periodo, il mese di agosto sarebbe utile a recuperare parte delle gare rinviate. Con la partenza dall’Europa c’è un periodo di tempo che va dal GP d’Austria del 5 luglio a quello d’Italia del 6 settembre per inserire degli appuntamenti del vecchio continente in calendario prima della trasferte in Asia ed America. Quali potrebbero essere?

Abbiamo l’indicazione, di qualche giorno fa, che l’organizzazione del GP d’Olanda a Zandvoort ritiene impensabile un evento a porte chiuse; il perché è facilmente immaginabile, dato che si può parlare di gara organizzata “attorno” a Verstappen. Immaginarla senza la marea orange è praticamente impossibile.

Esclusa quindi l’Olanda così come Monaco, cancellata, restano Spagna e Francia. Quest’ultima potrebbe essere inserita, ad esempio, il 26 di luglio, tra i GP di Gran Bretagna (19) ed Ungheria (2 agosto). Tra Budapest e Spa (che potrebbe saltare) si potrebbe andare quindi in Spagna, sperando nella clemenza del caldo.

Saremmo quindi a 13 GP. Quelli rimanenti per tenere al sicuro i contratti con le TV potrebbero essere Cina e Bahrain, considerato che sia Melbourne che Baku sono tracciati cittadini che richiedono settimane di lavori e che, per il calendario attuale, sarebbe difficile inserire il Canada più in là, onde evitare di avere quattro gare di fila. La gara di Shanghai, la prima ad essere rinviata ad inizio febbraio, potrebbe essere inserita tra i GP di Russia (27 settembre) e Giappone (11 ottobre), domenica 4. In corsa il Bahrain si potrebbe correre ad esempio una settimana dopo Abu Dhabi, il 6 dicembre. Il tutto immaginando di risolvere, a favore di tutti, la questione porte chiuse.

In questo modo si potrebbe salvare la stagione con un numero “nostalgico” di Gran Premi. La deadline ultima sarebbe quella di partire ad ottobre per avere almeno otto GP, quelli strettamente necessari per poter avere un campionato con questo nome. A supporto di questa ultima scadenza potrebbe aggiungersi la remota possibilità di sforare nel 2021 per concludere il campionato.

Staremo a vedere. Al momento le incognite sono ancora troppe.


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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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