F1 | I piloti si sono stufati! Forte comunicato della GPDA

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I piloti si sono stufati! Forte comunicato della GPDA

di 23 Marzo 2016, 16:53

E' arrivata poco fa una forte presa di posizione da parte della GPDA, l'associazione dei piloti, riguardo la situazione attuale della Formula 1.

Il comunicato è firmato da Jenson Button, Alex Wurz e Sebastian Vettel in rappresentanza di tutti i piloti, e si scaglia contro il malgoverno che colpisce da tempo lo sport.

E' una presa di posizione inattesa, ma fa ben sperare che possa finalmente cambiare qualcosa.

Di seguito la traduzione del comunicato.

"Cari soci, appassionati e fan della Formula 1,

L'associazione dei piloti vuole rendere nota la seguente posizione:

Noi piloti amiamo il nostro sport! Sin da bambini, abbiamo sognato di correre con le auto più veloci dei migliori team, sui circuiti più affascinanti contro i piloti più forti del mondo. Cerchiamo la competizione e amiamo la Formula 1 incondizionatamente, il che ci rende probabilmente le persone con l'interesse più vero per la Formula 1, insieme ai nostri fan.

La Formula 1 è colpita da una crisi economica globale, un cambio nel comportamento di tifosi e consumatori, e una forte espansione verso il mondo di TV e media.
Questo rende fondamentale, per chi governa lo sport, apportare miglioramenti intelligenti e ben ponderati.

Crediamo che alcuni cambi di regolamenti recenti, sia in ambito sportivo che tecnico, incluse alcune manovre nell'ambito del business, siano distruttive, non risolvano i problemi più importanti che il nostro sport sta evidenziando e, in alcuni casi, possano minare il suo futuro. Sappiamo che tra i leader dello sport, siano essi proprietari, rappresentanti, team, soci e il corpo governante, ognuno lavora con le migliori intenzioni.

Pertanto, i piloti sono giunti alla conclusione che il processo con cui vengono prese decisioni è obsoleto, malato, e impedisce il progresso. Infatti, a volte può portare al risultato opposto. Questo si riflette negativamente sul nostro sport, impedisce che esso sia appetibile per la futura generazione di tifosi e compromette la sua crescita.

Vogliamo chiedere con urgenza ai proprietari e tutti i soci della Formula 1 di considerare il rinnovamento del suo corpo governante. Le decisioni future in Formula 1, a breve o lungo termine, siano esse di natura tecnica sportiva o di interesse economico, devono essere basate su una logica chiara. E questa logica dovrebbe rispettare i valori principali della Formula 1.

Abbiamo la necessità di assicurare che la Formula 1 resti uno sport, una competizione combattuta tra i migliori piloti, su vetture straordinarie e nei più fantastici circuiti. La Formula 1 dovrebbe essere la casa dei migliori team, piloti e tracciati, e dovrebbe includere partners e fornitori pronti a sostenere un campionato di elite.

La Formula 1 si è issata senza dubbio come l'apice del motorsport e uno degli sport più seguiti e popolari al mondo. Noi piloti, restando uniti, offriamo il nostro aiuto e supporto alla Formula 1 affinché continui a mantenersi come tale, proponendosi eccitante negli anni a venire per le generazioni future.

E' importante sottolineare che questa lettera aperta è scritta nell'interesse di tutti e non deve essere interpretata come un cieco e irrispettoso attacco. Grazie per la vostra attenzione e per averci dato la libertà di esprimere i nostri pensieri in queste righe."

Firmato Jenson Button, Sebastian Vettel, Alex Wurz in rappresentanza dei piloti.

Siamo felici, orgogliosi e fieri di sottolineare come finalmente, dopo anni di critiche, arrivi una dichiarazione che conferma tutto quello che abbiamo evidenziato su queste pagine. La Formula 1 è in piena crisi sotto la spinta di chi pensa al business prima che allo sport, e questo comunicato da parte dei principali attori protagonisti ne mette in luce le evidenti colpe. Si tratta di una presa di posizione forte, attesa da anni. E speriamo con tutto il cuore che possa servire a porre la parola fine, nel breve o nel medio periodo, alla parabola discendente dell'interesse verso la Formula 1.

Non possiamo, da parte nostra, che ringraziare i piloti per aver espresso a chiare lettere ciò che in molti pensano da tempo.

Segue il comunicato ufficiale:

comunicato-gpda



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