Il quattro volte iridato allarga i suoi confini oltre la F1. Che il futuro sia segnato?
Come se non bastassero le polemiche riguardanti il regolamento 2026 e i problemi sul calendario — che potrebbe vedere i Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita cancellati nei prossimi giorni a causa della guerra in Medio Oriente — c’è un altro elemento che mette potenzialmente in pericolo l’immagine futura della Formula 1.
La decisione di Max Verstappen di correre la 24 Ore del Nürburgring è infatti il più chiaro dei campanelli d’allarme riguardo alla possibilità che il pilota olandese, dopo innumerevoli avvisaglie e critiche al sistema e, nelle ultime settimane, proprio al nuovo regolamento, possa decidere di abbandonare prima del tempo per dedicarsi a competizioni più allineate al suo concetto di sport e di competizione.
Il quattro volte iridato è stato infatti l’unico pilota negli ultimi anni ad avere il coraggio e la personalità di contestare determinate scelte operate da Liberty Media sia in termini regolamentari sia in termini di spettacolo. Si è scagliato contro le Sprint Race, contro l’intrattenimento a tutti i costi a discapito dello sport ed è stato il pilota più incisivo, nelle ultime settimane, a contestare con forza l’impatto del nuovo regolamento, prima ancora che la situazione emergesse in maniera lampante durante il weekend del Gran Premio d’Australia.
Già lo scorso anno i test e la 4 ore corsa al Nürburgring a settembre avevano sollevato alcune ipotesi riguardo al suo futuro. La decisione di affrontare anche una 24 ore completa, oltre all’impegno che Verstappen sta portando avanti fuori dalla F1 con il suo team GT e con il lavoro al simulatore, lascia intendere come l’olandese stia già preparando il terreno per un eventuale futuro al di fuori del Circus.
Max non ha nascosto le preoccupazioni sulla nuova gestione dell’energia e sulla delegittimazione del ruolo del pilota con questa generazione di monoposto. In molti hanno considerato le critiche dell’olandese come fini a se stesse. Criticare, però, non è sempre sinonimo di voler essere contro a prescindere ma, in molti casi, di attaccamento all’argomento.
Si tratta di avvisaglie di cui Liberty Media dovrebbe tenere conto. L’eventualità di un Verstappen fuori dalla Formula 1 rappresenterebbe infatti, dopo tutti gli avvertimenti recenti, un danno d’immagine piuttosto incalcolabile per la categoria. E se, all’olandese, aggiungiamo i nomi di Lewis Hamilton e Fernando Alonso, a loro volta critici con le nuove norme e già verso la fine della carriera, a breve il Circus potrebbe ritrovarsi senza tre nomi di livello assoluto.
Forse, oltre a sponsor ed investitori, bisognerebbe iniziare ad ascoltare anche l’elemento essenziale di una categoria motoristica, i piloti. Senza i quali nessuno spettacolo potrebbe andare in scena.
Immagine di copertina: Media Red Bull
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