F1 | Nyck De Vries e la capacità di sfruttare un’opportunità

Daniele Botticelli - 14 Settembre 2022 - 21:30

Uno dei protagonisti del Gran Premio d’Italia disputato lo scorso weekend è stato sicuramente Nyck De Vries, all’esordio assoluto in Formula 1 chiamato all’ultimo momento per sostituire Alexander Albon sulla Williams e capace di disputare un ottimo weekend concluso al nono posto, chiudendo così a punti al debutto nella serie.

Un risultato sorprendente, passato in secondo piano per via delle polemiche frutto del convulso finale della gara di Monza, ottenuto in circostanze tutt’altro che banali e con una vettura che raramente occupa la Top10; questo nonostante Albon abbia mostrato delle ottime prestazioni sin qui con tre arrivi in zona punti, tra cui il recente decimo posto ottenuto a Spa-Francorchamps.

Il weekend del 27enne pilota olandese non è nemmeno iniziato con la Williams ma con l’Aston Martin, con la quale ha preso parte alle FP1 al posto di Sebastian Vettel chiudendo la sessione al 19° posto, nonostante un’escursione alla Variante Ascari. Il suo weekend sembrava esser finito lì, tornando a ricoprire il ruolo di pilota di riserva della Mercedes per il resto del weekend come da contratto che lo lega alla casa tedesca. E invece per De Vries si sono aperte le porte per il debutto in gara con la Williams, andando a sostituire il già citato Albon vittima di una forte appendicite che gli ha impedito di proseguire il weekend.

Lo stesso De Vries è stato avvisato nelle prime ore del sabato mattina di questa situazione, ritrovandosi a fare il sedile con il team di Grove in fretta e furia lottando contro il tempo per poter disputare regolarmente le FP3 e successivamente le qualifiche. De Vries, che aveva già avuto modo di guidare la FW44 in Spagna, si è messo subito in mostra al sabato riuscendo subito a superare il Q1 proprio a discapito del suo compagno di squadra Nicholas Latifi, escluso per soli 20 millesimi alimentando notevolmente le voci e mormorii sul reale valore del pilota canadese…

De Vries ha chiuso la propria qualifica in 13° posizione, vanificando la possibilità di passare anche in Q3 per via di un lungo alla Variante della Roggia per colpa di un bloccaggio dei freni posteriori. Ma, grazie alle molteplici penalità in griglia, il pilota olandese ha potuto iniziare la propria gara d’esordio in Formula 1 in ottava posizione proprio al fianco del suo connazionale Max Verstappen, anche lui vittima di una penalità.

La gara di De Vries è stata molto solida, mostrando un buonissimo passo gara che gli ha consentito di rimanere a stretto contatto con i piloti che lo precedevano nel gruppetto formatosi a metà gara alle spalle di Daniel Ricciardo, cercando anche il sorpasso su Pierre Gasly in diverse occasioni prima del finale di gara trascorso dietro alla Safety Car. Finale dovuto proprio al ritiro del pilota australiano, che ha permesso a De Vries di tagliare così il traguardo in nona posizione conquistando i suoi primi due punti in Formula 1 nella propria gara d’esordio. Una gara anche faticosa, conclusa con il bisogno di aiuto per uscire dalla monoposto per via dell’eccessivo dolore sofferto alle braccia, dovuto principalmente all’enorme difficoltà nel guidare una vettura di Formula 1, tutt’altra cosa rispetto ad una monoposto di Formula E che ha guidato costantemente in tempi recenti.

Un risultato impressionante che, però, non ha avuto la rilevanza dovuta per via di motivi esterni a lui, che ha colto al meglio l’opportunità che si è presentata davanti mostrando il suo indubbio valore. Che De Vries fosse un pilota valido era cosa ben nota da tempo, avendolo visto vincere il titolo in Formula 2 nel 2019 e il Campionato del Mondo di Formula E nel 2021 con la Mercedes, successo questo che ha alimentato di gran lunga le ormai insistenti voci di mercato che lo vorrebbero in Formula 1 a tempo pieno già da quest’anno, nonostante avesse un altro anno di contratto con la Mercedes per la Season 8 di Formula E da poco conclusa.

La prova di Monza di De Vries riscatta in parte il suo 2022, dove in Formula E non è riuscito minimamente a difendere il titolo conquistato un anno fa nonostante due vittorie ottenute a Diriyah e Berlino. Il suo rendimento è stato molto inferiore alle aspettative poste su di lui in quanto Campione in carica, il contrario di quanto fatto dal suo compagno di squadra Stoffel Vandoorne che con un’invidiabile costanza di risultati utili ha conquistato il titolo mondiale della serie Full Electric.

Con molta probabilità De Vries ha accusato questa differenza di rendimento tra sé e il pilota belga, risultando poi anche molto falloso in pista con alcune manovre nei confronti degli altri piloti che l’hanno visto protagonista in negativo, venendo anche accusato dagli stessi avversari di essere un pilota scorretto, oppure quando si è opposto all’ordine di scuderia nel finale del secondo ePrix di Londra dopo aver ricevuto la richiesta da parte del team di cedere la posizione a Vandoorne in modo da fargli avere una miglior situazione in campionato, rispondendo anche in maniera piuttosto seccata via radio.

Ciò non toglie che De Vries sia un pilota molto valido e con molte opzioni davanti a sé per il suo futuro: prima di questo weekend l’ipotesi di un doppio programma tra Formula E e WEC era molto papabile per lui, ma non è da escludere che questa sua performance a Monza possa aver aperto gli occhi a qualche team di Formula 1 con ancora la propria line up per il 2023 da definire, volendo così puntare sulle sue qualità.

Una situazione un po’ anomala che per certi versi ricorda quanto fatto nel 2020 da George Russell nel Gran Premio di Sakhir, dove gareggiò per la prima volta con la Mercedes sostituendo Lewis Hamilton e mostrando tutto il suo talento prima del tragicomico finale di gara che gli negò quantomeno un podio, se non qualcosa di più. In quel periodo il futuro di Hamilton era ancora incerto e le voci su un suo possibile ritiro con tanto di promozione di Russell in Mercedes per il 2021 erano molto frequenti, messe però a tacere dal rinnovo di contratto firmato dal 7 volte Campione del Mondo a inizio anno, con il #63 che ha dovuto aspettare quest’anno per il salto nel team anglo-tedesco.

Due cose sono certe: la prima è che De Vries avrà sicuramente una carriera di livello nelle prossime stagioni, qualsiasi saranno i suoi prossimi impegni; la seconda è che i piloti validi e competitivi ci sono anche al di fuori della Formula 1 e in campionati spesso sottovalutati se non, a volte, definiti anche “ridicoli” o quasi solo per sentito dire, senza mai l’impegno a seguirli con attenzione.

Immagine: Twitter / Williams Racing