F1 | Mattia Binotto sulla sprint race: “Idea promettente ma attenzione ai dettagli”

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Autosport ha raccolto le parole di Binotto, Sainz e Leclerc sull’ipotesi sprint race nel 2021

Scuderia Ferrari, nel nome di Mattia Binotto e dei piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr, ha espresso la sua opinione sull’introduzione della sprint race nel 2021, argomento già trattato dal CEO della F1 Stefano Domenicali.

Il nuovo format prevede una gara da 100km al sabato per decretare la griglia di partenza della domenica, sostituendo di fatto le qualifiche. I Gran Premi selezionati per l’esperimento sono quelli del Canada, d’Italia e del Brasile.

Autosport ha riportato le dichiarazioni dei membri della Casa di Maranello, tutti allineati sull’idea che testare il nuovo format in questa stagione sia un’opportunità da sfruttare.

Mattia Binotto è stato il primo degli uomini del Cavallino Rampante ad esporsi sulla questione, ammettendo di essere speranzoso che queste gare possano offrire quell’imprevedibilità che è mancata in questi anni.

“Crediamo che sarà fantastico cambiare per offrire più spettacolo e più imprevedibilità nelle gare. Siamo propositivi e stiamo proponendo un cambiamento che possa raggiungere l’obiettivo menzionato precedentemente. Le discussioni sono in corso e sembrano promettere bene, ma dobbiamo guardare i dettagli, perché quest’ultimi faranno la differenza sotto questo aspetto. Il lavoro collettivo deve continuare, sperando di trovare la giusta soluzione.”

Alle parole del Team Principal Ferrari seguono quelle di Carlos Sainz Jr. Lo spagnolo, nonostante sia favorevole al nuovo format dei fine settimana motoristici, teme che avere due gare insieme possa svalorizzare l’evento principale della domenica.

“Fino a quando non lo proveremo, non lo sapremo mai. È molto importante che la gara principale, il Gran premio della domenica, non perda di valore. È pericoloso che, qualche volta, possano esserci due vincitori al termine del week-end e dobbiamo fare in modo che esca un solo vincitore quando ci saranno le doppie gare. Ma se c’è un anno in cui dobbiamo provare il format, è il 2021. È un’opportunità da cogliere per capire come andrà in vista del futuro.”

Anche Charles Leclerc s’è detto preoccupato sulla possibile perdita di valore della gara principale, dubbio messo in parallelo all’intrigo di poter approcciarsi in maniera differente alla sprint race, magari con più aggressività.

“Penso che dobbiamo almeno provarlo. Dobbiamo capire come funzionerà coi punti ecc. La cosa più importante è che la gara principale rimanga tale e che il suo valore non precipiti. Ma è comunque interessante provarlo, sarei felice di provare gare brevi in cui possiamo attaccare di più.”

Immagini: Media Ferrari

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Matteo Gaudieri
Nato nel 1999, appassionato di corse dal 1906. Miro alla carriera giornalistica con una penna scarica e dei fogli stropicciati

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