F1 | Madring, bello in qualifica ma inutile in gara

Di: Alessandro Secchi
alexsecchi83 alexsecchi83
Pubblicato il 13 Settembre 2026 - 18:15
Tempo di lettura: 2 minuti
Condividi su
F1 | Madring, bello in qualifica ma inutile in gara
Home  »  F1GP SpagnaGran PremiIl punto

Una pista creata quasi da zero, con tanta immagine ma poca sostanza soprattutto in gara. Servono modifiche, ma quali?

Negli ultimi mesi il Madring, sede del nuovo GP di Spagna, è stato venduto come spettacolare, meraviglioso, con la sua Monumental come punto più suggestivo in favore di tribune dove vedere le monoposto sfrecciare rapidissime (più o meno, visto il regolamento). Dopo il primo weekend di gara è ora di tirare le somme e la verità, come spesso succede, sta nel mezzo con tendenza alla parte più negativa.

Il layout in sé di questo tracciato non è da scartare totalmente, ma è incompatibile con una corsa con più monoposto. In qualifica ha regalato spettacolo: dal punto di vista della guida è ostico, con difficoltà oggettive e lo sarebbe ancora di più senza i conosciuti problemi di gestione dell’energia, con curve percorse più lentamente di quello che si potrebbe fare. È difficile trovare il ritmo e mettere insieme un giro buono è molto rischioso. Ma le emozioni si fermano al sabato perché correre da soli, da hotlap, è l’unica modalità che questo layout permette.

In gara, lo si è visto con F3, F2 e oggi con la F1, questa pista è inutilizzabile per com’è stata concepita. Una delle cose più difficili per un pilota è frenare mentre si curva ed è ancora più difficile sorpassare. Considerato che gran parte del tracciato è stato disegnato partendo da un figlio bianco e che il mindset della F1 è quello di creare gare spettacolari, è incredibile come non siano stati tenuti presente alcuni requisiti fondamentali per agevolare, in qualche modo, i sorpassi.

L’unico punto standard è il rettilineo del traguardo: quello che va, invece, dalla prima chicane in poi è rovinato da una frenata in piega, che rende difficilissimo provare a passare soprattutto se, dopo, c’è una doppia chicane ad imbuto. Dalla Monumental in poi, c’è una sequenza senza fine di curve a sinistra e destra che portano verso la fine del giro: anche qui, a meno di un errore di chi sta davanti, è praticamente impossibile provare un sorpasso.

Dal punto di vista della gara, quindi, non si può che bocciare questo layout. Non sappiamo come possa essere modificato, ma si dovrà ricorrere in qualche modo a quello che venne fatto a Singapore, incastonata però all’interno delle sue stesse strade. Partendo da zero, insomma, si sarebbe potuto e dovuto fare meglio. Togliere delle chicane? Raddrizzare delle frenate? Sta all’organizzatore decidere, magari ascoltando i piloti…

Ancora una volta ci sono l’immagine e i contenuti. Il Madring è bello da vedere, ma poco fruibile per quello che deve essere il suo scopo. Mentre a rimetterci ci sono altre piste (e che piste…), costrette ad alternarsi per fare spazio in calendario, vedremo se con il passare degli anni verrà corretto il tiro. Dire che è necessario è superfluo: così, a Madrid, non si può certo continuare.

Immagine di copertina: Media McLaren

Ricevi le notifiche TELEGRAM WHATSAPPSEGUICI su GOOGLE

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.