F1 | L’ex-pilota Carlos Reutemann ci ha lasciato

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Il senatore argentino e plurivincitore di GP se n’è andato all’età di 79 anni.


Per il mondo del motorsport, il 2021 si sta tramutando in un anno funesto per quanto riguarda le perdite umane, soprattutto di leggende intramontabili del passato. Purtroppo, dopo un lungo calvario iniziato da maggio in poi, anche Carlos Reutemann ci ha lasciato questo pomeriggio dopo esser stato ricoverato in terapia intensiva a giugno, per la seconda volta in due mesi.

A inizio maggio, l’ex-pilota e senatore della Repubblica Argentina era stato ricoverato a seguito di un’emorragia all’apparato digerente, ritornando a casa il 21 maggio grazie alla sua forza di volontà, alle cure dei medici e al supporto della sua famiglia, in particolare della figlia Cora. Appena due settimane dopo, però, si è presentato un grave problema di disidratazione, causato dall’anemia. La lotta per rimanere in vita, continuata all’ospedale di Santa Fe, è durata oltre un mese, fino al triste epilogo di oggi. Il senatore lascia le due figlie, Cora e Mariana Reutemann, e suo nipote Santiago.

Per quanto Reutemann non sia sempre sulla bocca di tutti i fan quando si ripensa ai piloti più iconici della F1, la sua figura è stata di assoluto protagonista tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Il pilota di Santa Fe, nato il 12 aprile 1942, ha avuto l’onore di correre per squadre blasonate come Brabham, Ferrari, Lotus e Williams, vincendo 12 gare, conquistando 45 podi ed ottenendo anche sei pole position.

Reutemann ha avuto anche l’onore (e l’onere) di essere il compagno di squadra di grandi fenomeni dell’epoca, alcuni dei quali sono anche stati capaci di diventare campioni del mondo: Carlos Pace, Niki Lauda, Clay Regazzoni, Gilles Villeneuve, Mario Andretti, Alan Jones; tutti assoluti protagonisti dell’epoca, con cui Reutemann ha sempre tenuto bene il confronto.

Carlos è anche tra i piloti privi di un titolo più vincenti in F1, al quarto posto assoluto in questa classifica dietro a Stirling Moss, Max Verstappen e David Coulthard. Diversi fattori non gli hanno permesso di agguantare l’alloro, in primis anche il suo carattere difficile che non lo rendeva molto popolare all’interno delle squadre che visitava, ed in secondo luogo la concorrenza con cui si è scontrato.

L’anno in cui è arrivato più vicino a conquistare il titolo è stato il 1981, concluso però al secondo posto ad un punto da Nelson Piquet, dopo un’intera stagione passata tra faide interne al team Williams e screzi col compagno e campione del mondo del 1980, Alan Jones; proprio a seguito di quella stagione, gli venne dato il soprannome (dispregiativo) di “Gaucho Triste”, vista l’enorme delusione per il titolo sfumato a Las Vegas. La sua carriera si concluse l’anno dopo, nel 1982, dopo soli due GP.

Dopo una brevissima parentesi nei rally, con due partecipazioni anche nel campionato mondiale (primo pilota di F1 ad iscriversi ad un evento del WRC), la vita di Carlos Reutemann ha intrecciato la politica, divenendo un senatore del governo dell’Argentina il 7 settembre del 2003.

Chiaramente, per chi mastica motori e corse, il suo percorso nella vita politica del paese sudamericano potrebbe non risultare così interessante, ma ci dimostra comunque una cosa: Carlos Reutemann era un uomo capace di ottenere sempre grandi risultati, sia dietro al volante di vetture straordinarie che dietro una scrivania per far fronte ai suoi doveri di rappresentante. P300.it si unisce alle condoglianze alla famiglia e ai cari di Carlos.

Fonte immagine: ansafoto.ansa.it

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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