F1 | Leclerc e Ferrari: oltre un semplice rinnovo contrattuale

Di: Simone Casadei
Pubblicato il 3 Giugno 2026 - 19:30
Tempo di lettura: 3 minuti
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F1 | Leclerc e Ferrari: oltre un semplice rinnovo contrattuale

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Il prolungamento del sodalizio tra il monegasco e la Rossa vuole mettere, forse definitivamente, a tacere le voci che lo volevano già dalla fine della scorsa stagione lontano da Maranello

Ci sono storie che, in un modo o nell’altro, sono destinate a durare a lungo. Non importa quante insidie, tormenti o difficoltà potranno incontrare. Il loro corso è segnato e, sebbene ogni tanto la parola fine sembri avvicinarsi sempre di più, ecco che invece accade esattamente il contrario. Charles Leclerc e la Ferrari si sono scelti, oggi come dieci anni fa, hanno consolidato il proprio rapporto e hanno ulteriormente rimandato il giorno in cui dovranno dirsi addio; spostandolo, probabilmente, ad una data ad oggi ignota a chiunque.

Non c’è verso di separare il monegasco dal Cavallino. Alla fine, non c’è mai stato, non da quando il classe 1997 ha a più riprese ribadito la sua volontà ferrea di restare fedele alla causa della Rossa fin quando non sarebbero arrivati entrambi dove avrebbero voluto: sul tetto del mondo. Un obiettivo fin qui mancato e mai realmente alla portata, nonostante le grandi promesse che si sono rinnovate di stagione in stagione. Eppure, tra vetture mai competitive fino alla fine, compagni di scuderia scomodi e una dirigenza che sembra più occupata a pensare ad altro, Charles è ancora qui, a ribadire il suo status ormai irrevocabile di capitano della Scuderia.

Il suo amore per la Ferrari Leclerc non l’ha mai nascosto. Anzi, l’ha sbandierato di anno in anno, diventando lui stesso bandiera di una squadra che in passato ha assistito al passaggio e al successivo addio di profili di altissimo livello, tutti scontratisi con la durissima realtà di dover competere sotto le insegne della scuderia più prestigiosa di tutte. Le aspettative non sono quasi mai state rispettate, le promesse spesso non mantenute. C’è però ancora qualcuno che non vuole arrendersi. L’ultimo baluardo di una tradizione quasi centenaria che, di sicuro, non potrà facilmente dimenticarsi di lui.

Charles è sempre stato questo, per supporters e detrattori. La sua voglia quasi disperata di vincere con il Cavallino sul petto rappresenta quella scintilla e quella speranza per tutti quei tifosi che non si sono mai rassegnati. Se ci crede lui, allora è giusto che ci credano tutti. Magari, sportivamente e professionalmente parlando, potrebbe non essere la strada più logica. Magari sarebbe giusto fermarsi, dire basta, cambiare pagina e avviarsi a scrivere un nuovo capitolo della propria carriera. Ma così non sarebbe più lo stesso. Non ci sarebbe più quella magia e quell’alone quasi da fiaba che ha accompagnato l’accoppiata Leclerc-Ferrari fin dal suo esordio.

Il lieto fine non è scontato per nessuno. Per storie come quelle fra Charles e la Rossa è ancora più incerto. Sta di fatto che, in una tempesta di spostamenti, cambi, inseguimento del solo risultato senza pensare al percorso, Leclerc rimane l’unico che continui ad appellarsi ad un sentimento che in molti sembrano essersi dimenticati: la passione. Quella stessa passione che Enzo Ferrari ha sempre portato come giustifica delle proprie azioni, come spinta a proseguire un’avventura folle e spietata, dalla quale le delusioni e le sconfitte non sarebbero mai state assenti.

Forse è per questo che in tanti lo amano. Per lo stesso motivo, tanti lo criticano. Ma, in fondo, è bello poter raccontare ancora oggi di storie come questa. Qualsiasi sarà il finale. Charles Leclerc non molla, non rinuncia, non abbandona la causa. La Ferrari ha l’imperativo di comportarsi di conseguenza, per ripagare il pilota e l’uomo che, probabilmente, l’ha amata più di tutti. Perché queste sono storie che travalicano i meri confini delle competizioni. Sono storie che trascinano, appassionano, suscitano interesse, dubbi e giudizi. Senza storie così, cosa ne sarebbe della pura essenza dello sport?

Immagine di copertina: Media Ferrari

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