F1 | Le prime parole di Sergio Perez da pilota Red Bull

Perez ha rilasciato la prima intervista per il team di Milton Keynes

Il prossimo 26 gennaio Sergio Perez compirà 31 anni. Come regalo di compleanno, il nativo di Guadalajara non poteva sperare di meglio (probabilmente), dato che in questo 2021 avrà finalmente l’opportunità di misurarsi con una realtà al top della Formula 1.

Dopo sette stagioni in Force India/Racing Point e dopo aver anche corso il rischio di restare senza un sedile, nell’arco di poche settimane Checo è riuscito in primis a vincere la sua prima gara (Gran Premio del Sakhir), poi a convincere la Red Bull a concedergli una possibilità, pur con la prospettiva di un duello interno molto complicato con un fenomeno come Max Verstappen.

Perez, in un’intervista pubblicata sui canali media della Red Bull, ha espresso le proprie sensazioni, le proprie emozioni, spaziando a 360° su vari temi.

Q: Come ti sei sentito quando hai ricevuto la telefonata che ti confermava di esserti assicurato il posto?
P: È stato fantastico. Ho aspettato tutta la mia carriera per avere un’opportunità con un top team. Finalmente è arrivata e penso che sia giunta al momento opportuno. Non vedo l’ora di far funzionare tutto con gli ingegneri e con Max, per spingere in avanti il team. È una bella sfida e non vedo l’ora di scendere in pista con il mio nuovo team.

Q: Quali sono le tue prime impressioni sul team e sulla factory?
P: Penso sia fantastico far parte della famiglia Red Bull. Quando arrivi qui capisci subito perché hanno avuto così tanto successo. La quantità delle loro infrastrutture, lo sviluppo, le persone. Qui l’organizzazione è ad un livello altissimo. Essendo stato sette anni con un team, la sensazione è un po’ diversa; è come un cane che trova una nuova famiglia. Posso immaginare che ci sarà molto divertimento per noi in futuro; è un sogno che diventa realtà lavorare con Adrian (Newey ndr). La quantità di ingegneri e il livello di ingegneria all’interno di questo team è davvero impressionante.

Q: Cosa pensi di poter portare al team?
P: Molta esperienza, conoscenza. Sono stato in team diversi, in epoche diverse e penso di sapere di cosa ho bisogno da me stesso; ma sento di poter spingere il team a migliorare in certe aree, semplicemente parlando con loro. Penso che conosciamo la direzione da prendere. Ci sono già alcune buone idee condivise con il team, e speriamo di poter portare qualche miglioramento in pista.

Q: Credi che la tua prima vittoria, lo scorso anno, sia stata fondamentale per ottenere questo sedile?
P: Sicuramente qualche influenza l’ha avuta. Sono in Formula 1 da 10 anni e la gente sa cosa posso fare. Questa è una nuova sfida per me, una nuova chance; è il momento di dimostrare di poter fare il passo ulteriore. Mi sembra di avere la macchina nelle mie mani, quindi devo assicurarmi di fare il mio mestiere. L’anno scorso avevo a disposizione un pacchetto competitivo e ho potuto dimostrare le mie qualità.

Q: Come ti sentirai quando camminerai per la prima volta in griglia con i colori della Red Bull?
P: Ancora non ci credo, sinceramente, una sensazione pazzesca quando indosso questo marchio. Non era un’opzione che consideravo, non avendo fatto parte del loro programma giovani. È un sogno che si avvera, fantastico.

Q: Correrai al fianco di Max quest’anno. Qual è il tuo pensiero?
P: Una grande sfida per me stesso. Tutti conosciamo Max, quanto talento abbia, quanto sia cresciuto negli ultimi anni, quanto sia completo. È sicuramente uno dei migliori e uno dei più veloci, se non il più veloce in assoluto in pista. Una sfida enorme. Lui è qui da tanto tempo, in un certo senso; sa di cosa ha bisogno dalla macchina e non vedo l’ora di lavorare con lui.

Q: Nel 2021 cosa non vedi l’ora di capire?
P: Quanto saremo competitivi. Dobbiamo colmare il gap con la Mercedes e speriamo di batterli con entrambe le macchine. Vogliamo sfidarli e, magari, offrire uno spettacolo migliore ai fan. Dagli ingegneri ho sentito che hanno lavorato molto duramente quest’inverno.

Q: Come ti stai avvicinando a questa nuova sfida?
P: Ci sono tante cose da imparare e ci vuole del tempo. Ho già fatto un paio di giornate al simulatore e mi sono fatto un’idea di come sia la Red Bull. I test saranno davvero limitati quest’anno, ma è lo stesso per tutti. Tanti piloti hanno cambiato squadra e sarà interessante vedere chi saprà andare più veloce con il nuovo team.

Q: Il 2020 è stato per certi versi sia l’anno migliore che il peggiore della tua carriera. Questo ti ha reso più forte e determinato?
P: Certamente ho avuto un’annata difficile, essendo stato il primo pilota contagiato dal COVID-19; per me è stata dura affrontarlo. Inoltre, è stata una fase della mia carriera molto complicata anche per via della questione del contratto. Ho perso il posto nel mio vecchio team, ma direi che poi è andata bene…

Q: Hai regalato al Messico la prima vittoria in negli ultimi 50 anni e i fan hanno cominciato una campagna per farti rimanere in Formula 1. Come ci si sente ad avere così tanto sostegno dal popolo messicano?
P: È stato molto, molto speciale. Ero a conoscenza di quella campagna. Ho dato tutto per quel team e non me lo aspettavo, ma ho ricevuto tutto il supporto dai miei fan, dalla mia gente in Messico ed è stato sicuramente qualcosa che mi ha tenuto motivato. Non vedo l’ora di guidare una Red Bull nel Gran Premio del Messico. Sarà fantastico e sono sicuro che, adesso, molti messicani amano la Red Bull.

Q: Che ne pensi del trasferimento del debutto stagionale in Bahrain?
P: Non penso sia una cosa negativa, anche perché in questo periodo, in Europa, può fare molto freddo. Credo sarà un buon riferimento per migliorare un po’ di più, dato che lì faremo i test e, quindi, la prima gara.

Q: Non vedi l’ora di lavorare con la Honda?
P: Non vedo l’ora di lavorare con tutti loro, con tutti gli ingegneri. Sono consapevole di come stiano spingendo per questa loro ultima stagione. Di certo vogliamo che la famiglia Red Bull li lasci al top, regalandogli il campionato. Daremo tutto per loro e sono sicuro che faremo una grande stagione insieme.

Immagine: Twitter / Red Bull Racing

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