F1 | Le mescole selezionate dai piloti per il Gran Premio del Giappone

F1
Le mescole selezionate dai piloti per il Gran Premio del Giappone

Ferrari e Red Bull a Suzuka con un treno di soft in più rispetto a Mercedes di 02 Ottobre 2019, 16:35

Messo alle spalle il back-to-back che ha visto i piloti scendere in pista prima a Singapore poi a Sochi, il Circus della Formula 1 si appresta ad effettuare il suo rush finale. Tra una decina di giorni sarà il turno del diciassettesimo appuntamento di questo 2019, uno dei più attesi ed apprezzati da fan e piloti, ovvero quello di Suzuka, che ospiterà la 35.esima edizione del Gran Premio del Giappone.

In questa occasione, la Pirelli porterà la combinazione più dura delle cinque mescole disponibili, ovvero C1 (dura), C2 (media) e C3 (morbida). Andando a scandagliare in che modo si sono mossi i vari piloti, risalta l'omogeneità generale tra le varie scelte. Cominciando dai big, Sebastian Vettel e Charles Leclerc per la Ferrari e Max Verstappen ed Alexander Albon per la Red Bull avranno a disposizione nove treni di soft, tre di medium ed uno di hard.

In casa Mercedes, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas optano per un treno di 'rosse' in meno, vale a dire otto, insieme a quattro di 'gialle' e ad uno di 'bianche'. Come già accaduto altre volte di recente, i piloti del team di Brackley saranno quelli con meno soft ad inizio weekend.

La stessa scelta operata dagli alfieri di Ferrari e Red Bull è stata privilegiata anche dai vari Carlos Sainz Jr. e Lando Norris (McLaren), da Kimi Raikkonen ed Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), da Daniil Kvyat e Pierre Gasly (Toro Rosso), e da Robert Kubica (Williams).

Ancora, nove treni di soft anche per Sergio Perez e Lance Stroll (Racing Point), oltre che per George Russell (Williams), insieme però a due treni sia di medium che di hard. Sono infine dieci i treni di soft selezionati dai piloti di Renault e Haas: Daniel Ricciardo, Kevin Magnussen e Romain Grosjean vi abbinano due treni di medium ed uno di hard; Nico Hulkenberg uno di medium e due di hard.

 

 



Condividi