F1 | Lawrence Stroll risponde alle accuse rivolte nei confronti della Racing Point

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A poche ore dall’inizio del GP del 70° Anniversario, il sito web della Racing Point ha pubblicato un comunicato stampa in cui Lawrence Stroll, proprietario del team, risponde alle accuse e alle insinuazioni che sono state rivolte alla squadra di Silverstone nelle ultime settimane.

Non parlo spesso pubblicamente, ma sono estremamente arrabbiato per via delle insinuazioni di aver barato che sono state fatte nei nostri confronti, in particolare per quelle provenienti dai nostri avversari.”

In vita mia non ho mai barato. Queste accuse sono completamente false e inaccettabili. L’integrità mia e della mia squadra sono fuori discussione.

Noi tutti in Racing Point siamo rimasti shockati e delusi dal verdetto della FIA e continuiamo a sostenere convintamente la nostra innocenza.

Questa squadra, sotto nomi differenti, ha corso in Formula 1 per più di 30 anni e oggi dà lavoro a 500 persone. Siamo sempre stati un costruttore e continueremo ad esserlo in futuro.

In questi 30 anni la squadra è stata un outsider e ha sempre lottato al di sopra delle proprie possibilità con un fantastico gruppo di persone. Tra il 2016 e il 2018 questo è stato il quarto miglior team in griglia, nonostante disponesse di uno dei budget più bassi, e ha regolarmente messo a segno degli arrivi a podio.

Dopo essere uscita dal regime di amministrazione controllata grazie a nuovi investitori e ad una ritrovata stabilità, la competitività di questa squadra non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno. La squadra può finalmente concretizzare il suo potenziale e dovrebbe essere esaltata per le sue grandi prestazioni.

Basta leggere le parole dei commissari per capire il motivo per cui siamo così delusi dalle sanzioni. Il rapporto riporta chiaramente le seguenti circostanze attenuanti:

  1. Il trasferimento di componenti tra Mercedes e Racing Point, avvenuto il 6 gennaio 2020, non costituisce una violazione del regolamento in quanto le componenti in questione non sono state utilizzate e non hanno ampliato le informazioni che erano state precedentemente fornite dalla Mercedes alla Racing Point, in modo legittimo in base alle regole del 2019. Il recente cambiamento dello status delle prese d’aria dei freni, che ora sono considerate Listed Parts, è un’ulteriore prova del fatto che non è appropriato applicare una penalità. Queste sono le parole dei commissari.
  2. Il cambiamento nella classificazione delle prese d’aria dei freni da Non-Listed Parts nel 2019 a Listed Parts nel 2020 è considerato un elemento attenuante.
  3. La mancanza di un’analisi approfondita sulle prese d’aria dei freni da parte del personale FIA che ha ispezionato la RP20 nel marzo 2020, nonostante loro stessi avessero ammesso di aver analizzato l’intera macchina.
  4. La Racing Point avrebbe potuto ottenere un vantaggio competitivo molto simile fotografando le prese d’aria posteriori della Mercedes W10 e applicando un processo di reverse engineering, anche se in tal caso avrebbe dovuto spendere risorse di progettazione aggiuntive, dicono gli steward.
  5. In merito ad ogni aspetto di questa vicenda, la Racing Point è sempre stata aperta e trasparente nel riportare le proprie azioni, che dalla squadra sono sempre state considerate regolamentari. Gli steward riportano che non ci sia stato alcun tentativo di violare deliberatamente il regolamento.

Tutto questo è citato direttamente dalla decisione degli steward.

Da parte della FIA sono mancate delle linee guida e dei chiarimenti in merito al modo in cui dovesse il processo di transizione da Non-Listed Parts a Listed Parts dovesse essere gestito all’interno dello spirito e delle intenzioni del regolamento. Per come sono state scritte, le regole affermano che dopo il 2019 non sarebbe stato possibile condividere o acquistare nessuna informazione in merito alla progettazione delle prese d’aria dei freni. Fino a quel momento tutto quello che sei riuscito a sapere e ad imparare fa parte del tuo bagaglio di informazioni. Da quel momento in poi ti devi arrangiare. Questo è esattamente ciò che abbiamo fatto.

Per essere chiari, la FIA non aveva pubblicato delle linee guida in merito alla modalità di transizione da Non-Listed Parts a Listed Parts e Racing Point ha ricevuto nel marzo 2020 una conferma scritta da parte della FIA della nostra regolarità in merito a questa faccenda.

Questa settimana sono rimasto sconvolto per aver visto la FIA introdurre una clausola di retroattività, che finora non era mai esistita.

Nonostante sia chiaro che la Racing Point abbia rispettato il Regolamento Tecnico, sono atterrito dal modo in cui Renault, McLaren, Ferrari e Williams hanno colto quest’opportunità per fare ricorso e, così facendo, hanno provato a sminuire le nostre prestazioni. Stanno portando il nostro nome nel fango e questo non sono disposto ad accettarlo.

Ho intenzione di prendere tutte le azioni necessarie per provare la nostra innocenza.

La mia squadra ha lavorato senza sosta per schierare una macchina competitiva come quella di cui disponiamo. Sono deluso dalla scarsa sportività dei nostri avversari.

Capisco che la FIA si trovi in una situazione difficile e complicata sotto molti punti di vista, ma rispetto ed apprezzo i loro sforzi per cercare una soluzione che vada nei migliori interessi di questo sport.

Immagine di copertina da https://twitter.com/RacingPointF1

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