F1 | La FIA dichiara guerra al ‘Party-mode’

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A partire da Spa, la Federazione ha intenzione di vietare i settaggi da qualifica delle power unit

Non bastasse il ‘Racing Point Gate’ (o ‘Copy Gate’ come ribattezzato da qualcuno), una nuova ondata di polemiche sta dilagando nel paddock della Formula 1, alla vigilia del Gran Premio di Spagna. La Federazione Internazionale, a firma del segretario generale Peter Bayer, ha diffuso una lettera ai team informandoli dell’intenzione di introdurre nuove restrizioni in tema di power unit già a partire dal Gran Premio del Belgio (28-30 agosto).

Nello specifico, il focus della FIA riguarda le mappature spinte (o ‘party-mode’) utilizzate dai team in particolare nel corso delle Qualifiche ma, in alcune circostanze, anche in gara. Obiettivo il costringere i team stessi ad usare la stessa mappatura sia al sabato pomeriggio che la domenica. Nella lettera, non avente valore normativo, viene spiegato a chiare lettere che l’ufficio tecnico FIA pubblicherà una direttiva riferita in particolare a due norme, l’una del regolamento tecnico e l’altra di quello sportivo.

Parliamo nel primo caso dell’art. 2.7, intitolato ‘Dovere del concorrente’, secondo il quale “È dovere di ogni concorrente dimostrare al delegato tecnico della FIA ed agli steward che la sua monoposto soddisfi nella sua interezza le regole in ogni momento nel corso di un evento. Il progetto della monoposto, i suoi componenti e sistemi devono, ad eccezione delle caratteristiche di sicurezza, dimostrare la loro conformità a questi regolamenti tramite l’ispezione fisica dell’hardware o dei materiali“.

Nessun progetto meccanico può fare affidamento sull’ispezione del software come strumento per garantirne conformità” – prosegue – “A causa della loro natura, la conformità dei sistemi elettronici può essere valutata attraverso l’ispezione di hardware, software e dati“.

Secondo quanto riportato da Autosport.com, nella lettera si citano le tante modalità differenti di utilizzo delle power unit, che andrebbero a complicare enormemente il lavoro di monitoraggio della Federazione riguardo il rispetto di tutte le normative riguardanti appunto i propulsori, soprattutto in determinate fasi del weekend di gara.

Per quel che concerne il regolamento sportivo, la FIA vuole appoggiarsi sull’art. 27.1, secondo il quale il pilota deve guidare la monoposto ‘da solo e senza aiuti‘. Nella lettera viene infatti sottolineato che le modifiche alle mappature potrebbero intendersi potenzialmente come aiuti alla guida del pilota non consentiti.

Come detto in apertura, questa nuova direttiva della FIA rischia davvero di esacerbare gli animi in un paddock già nel pieno della lotta politica riguardante la firma del Patto della Concordia. Una limitazione netta ed invasiva, con effetti evidenti sia in ottica qualifica che in ottica gara, secondo i più diretta a tarpare le ali allo strapotere della Mercedes. Vedremo nei prossimi giorni gli sviluppi della questione.

MONOPOSTO by SAURO

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Gianluca Zippo
Classe 1988. Laureato in Giurisprudenza, ancora in cerca della sua 'strada'. Appassionato di sport in generale, malato in particolare di Formula 1 e calcio, senza disprezzare MotoGP e NBA. Michael Schumacher, Valentino Rossi, Andriy Shevchenko, Marco Pantani e Stephen Curry i miei 'fari'.

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