F1 | Kimi si racconta…

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La seconda esperienza ferrarista di Kimi Raikkonen è caratterizzata da un pilota un po’ più espansivo di quello che abbiamo conosciuto fino a pochi anni fa. Sarà la famiglia, sarà una moglie che lo spinge ad essere un po’ più social di quanto non sia mai stato, postando foto di loro due insieme al piccolo Robin e in attesa del loro secondo genito; sta di fatto che Kimi è diventato più loquace e, nonostante sia sempre stringato nelle sue risposte, ogni tanto racconta qualcosa della sua vita privata.

In attesa di vederlo al volante della nuova Rossa, che sarà presentata il 24 febbraio, il sito ufficiale della F1 lo ha intervistato ponendogli diverse domande di carattere generale e alcune mirate, ovviamente, alla sua esperienza in Formula 1. Cominciamo dall’extra: Kimi adora il pesce: se potesse, vivrebbe solo di salmone, “molto scandinavo…”, o di pizza… al tonno. Allargando gli orizzonti, adora banane e carote. Il suo colore preferito per vestirsi è il nero; ascolta musica di generi diversi, “Dipende dall’umore”, anche se da piccolo apprezzava molto i Guns N’ Roses. Adora stare a casa con la famiglia ma, se potesse scegliere un secondo posto per vivere, sarebbe il suo luogo di vacanza, “si trova in Finlandia ma non posso dire di più”. Alla domanda “Se potessi scegliere una cosa da bere?” arriva la diplomatica risposta “Acqua”, mentre per quanto riguarda cinema e libri niente da fare: Kimi non ha film preferiti e non legge. Inoltre, non colleziona nulla: “è noioso”.

Passiamo ora alla sua attività sportiva: il ricordo più bello della sua carriera è, possiamo immaginarlo, il giorno in cui ha vinto il campionato del mondo in Brasile, nel 2007. E la F2007 è proprio l’auto da corsa che Kimi indica come quella che guiderebbe se potesse sceglierne una tra tutte. Non sorprende il fatto che adori Spa e, in particolare, l’Eau Rouge (l’ultima sua vittoria in Ferrari risale al 2009, proprio in Belgio, a bordo della F60). Sebastian Vettel è il suo compagno ideale mentre, se potesse scegliere un’era nella quale correre, sarebbe quella degli anni ’70.

Dall’intervista, infine, emerge ancora una volta il suo apprezzamento per il motocross, citato in ben tre risposte per la serie “quando finirò con la Formula 1 sapete dove trovarmi”. Chissà che il futuro del piccolo Robin sia su due ruote, ma su questo Kimi era già stato chiaro tempo fa, dicendo che non imporrà assolutamente niente ai suoi figli e che saranno loro a decidere cosa fare da grandi.

Il 2017 era stato indicato da molti come l’ultimo anno in Formula 1 del finlandese. L’ultima stagione, però, ha mostrato un Kimi migliorato rispetto agli anni precedenti. Cosa succederà quindi al termine di quest’anno? Come dice lui… “Wait and see”.

 

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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