F1 | Jüri Vips sospeso da Red Bull per insulti razzisti su Twitch

Il pilota del Red Bull Junior Team ha usato espressioni discriminatorie durante una diretta streaming, venendo sospeso con effetto immediato dal team di Milton Keynes.

Fresca di vittoria del Gran Premio del Canada con Max Verstappen, la Red Bull si è ritrovata di colpo a gestire una situazione scomoda riguardante Jüri Vips, pilota presente nel proprio Junior Team attualmente impegnato in Formula 2 con la Hitech GP.

Tutto è successo durante una live streaming su Twitch andata in scena nella giornata odierna trasmessa da Liam Lawson, suo “compagno” nel Red Bull Junior Team nonché coinquilino dello stesso Vips. I due stavano giocando ad uno sparatutto online quando il pilota estone ha usato un’espressione fortemente razzista nei confronti di un avversario, apostrofandolo con il classico termine discriminatorio nei confronti della comunità afroamericana. Di seguito, proponiamo il link al tweet che ha riportato la clip incriminata, senza anteprima.

https://twitter.com/vodkaredbulI/status/1539288904804753409

Ma non è finita qui, dato che successivamente Vips si rifiuta di indossare un cappellino di color rosa dello stesso Lawson, accompagnando questo gesto con un’altra frase probabilmente discriminatoria di difficile comprensione, con il neozelandese che però lo apostrofa dicendo “you can’t say that!” (“non puoi dire questo!”, ndr.). Anche in questo caso, vi lasciamo il link al tweet che ha riportato la clip senza l’anteprima.

https://twitter.com/alice_nyoom/status/1539299337313853442

Preso nota di quanto accaduto, la Red Bull non ha perso tempo sospendendo immediatamente Vips da qualsiasi attività inerente alla squadra, facendo partire anche un’investigazione a riguardo. La scuderia di Milton Keynes ha annunciato questa decisione con un breve comunicato sui propri canali ufficiali, commentando in questo modo: “Red Bull Racing ha sospeso con effetto immediato il Junior Driver Jüri Vips, facendo partire un’indagine sull’incidente. Come organizzazione condanniamo gli abusi di ogni tipo e abbiamo una politica di tolleranza zero riguardo il linguaggio razzista o simile all’interno della nostra organizzazione”. Preso atto della decisione di Red Bull, sono prontamente arrivate le scuse del pilota sul proprio profilo Instagram, colpevolizzandosi per l’accaduto e dichiarandosi disposto a collaborare nell’indagine interna all’accaduto.

Con questo episodio, Vips rischia seriamente di rovinare la propria carriera, mettendo in dubbio già la propria presenza nel prossimo round di Formula 2 in programma la prossima settimana a Silverstone, campionato dove occupa attualmente la settima posizione con 51 punti.

Vips è un membro del Red Bull Junior Team dal 2018, e nel corso degli ultimi anni ha anche disputato dei test con in Formula 1 proprio con la scuderia di Milton Keynes. Proprio quest’anno Vips ha preso ufficialmente parte per la prima volta ad un weekend di Formula 1, disputando le FP1 del Gran Premio di Spagna a Barcellona sostituendo Sergio Perez al volante della sua Red Bull.

Immagine: Twitter / Oracle Red Bull Racing

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