F1 | Imola 1994, la parola a Thomas Grønvold

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Dopo la pubblicazione del video inedito su Imola 1994 caricato su Youtube da parte di Thomas Grønvold, uno spettatore norvegese che ha vissuto in diretta il tragico weekend, abbiamo contattato l’autore per avere qualche informazione in più su quelle giornate.

Thomas ci ha concesso di pubblicare i suoi ricordi di quei tempi: ecco, quindi, le sue parole.

“Avevo 21 anni, e ho viaggiato con mio padre Alf per guardare la corsa e tifare la Ferrari. Sfortunatamente Jean Alesi non correva dopo l’infortunio al Mugello di qualche tempo prima. In estate saremmo poi tornati in Italia per un corso di guida a bordo di vetture Ferrari, che si chiamava “Pilota Ferrari”.

Abbiamo guidato da Ski, un paese a sud di Oslo in Norvegia, fino a Riccione, dove abbiamo soggiornato per tutto il weekend. Abbiamo amici lì e a San Marino che siamo andati a trovare durante quelle giornate, e per questo non abbiamo assistito alle prove del venerdì in cui Barrichello ha avuto il suo incidente.

Al sabato c’è stato l’incidente tragico di Ratzenberger: non abbiamo avuto alcuna informazione in circuito e scoperto cos’era successo solo una volta tornati al nostro alloggio. Alla domenica siamo andati presto in pista per sfruttare tutta la giornata. Ricordo che il giorno prima ci eravamo seduti nello stesso punto in cui alcuni spettatori sono rimasti feriti dai detriti dell’incidente in partenza, tra J.J. Lehto e Pedro Lamy. Ci siamo guardati e ci siamo detti che siamo stati molto fortunati a non essere seduti nello stesso punto.

Durante la gara ci sono state pochissime informazioni, sia sulle condizioni di Senna che in generale. Una volta raggiunto, alla sera, il nostro l’hotel sulle Alpi (eravamo già sulla via del ritorno) abbiamo scoperto la verità. Abbiamo chiesto come stesse Senna e la risposta è stata “morto”. Ci siamo sentiti svuotati e quella sera non abbiamo cenato.

È stato un weekend orribile: allo stesso tempo, però, sento di aver fatto parte, sebbene in piccolo, di un evento storico che non dimenticherò mai.”

Successivamente alla pubblicazione del video, Thomas ha ricevuto diversi contatti, uno dei quali importante.

“Dopo aver pubblicato il video ho ricevuto una email da un amico di famiglia di Ratzenberger, il quale mi ha chiesto informazioni sulle riprese. Non ci sono molte immagini di Roland di quel weekend. Ci siamo sentiti su Skype e ho fornito loro quanto avevo in possesso. La famiglia ha apprezzato molto il fatto di avere nuove immagini mai viste prima.”

Alcune persone hanno chiesto a Thomas di pubblicare altri momenti dal suo video originale.

“Molte sono normalissime immagini di un weekend di gara, ma visto che diverse persone me lo hanno richiesto cercherò di pubblicare ancora qualche video di quei giorni.”

Ringraziamo Thomas per la sua testimonianza.

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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