F1 | Il Gran Premio d’Austria 2020 secondo Brembo

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Secondo i tecnici Brembo il Red Bull Ring rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, identico a quello ottenuto da altre piste come Budapest e Barcellona.

Il tracciato austriaco è l’unico del Mondiale in cui un giro è completato in meno di 65 secondi. Merito delle alte velocità ma anche delle poche curve, solo 3 delle quali prevedono un ricorso ai freni superiore al secondo. ​

​​Il materiale d’attrito Brembo per la Formula 1

Le auto di Formula 1 usano dischi Brembo di spessore differenziato: 32 mm all’anteriore, da 28 mm a 32 mm al posteriore. Anche le pastiglie Brembo non si presentano in un’unica misura: sono da 22 mm all’anteriore e da 17 mm al posteriore. ​

I dischi sono in fibra di carbonio: i fogli di fibra di carbonio sono sovrapposti e cuciti tra loro attraverso le presse e grazie alle infiltrazioni di speciali resine. Ogni team consuma nel corso della stagione dai 150 ai 300 dischi e fino a 600 pastiglie. ​

L’impegno dei freni durante il GP Austria​ 

F1 | Il Gran Premio d'Austria 2020 secondo Brembo

La pista austriaca presenta 7 punti di frenata, per un tempo totale sul giro di utilizzo dei freni di 10 secondi, il più basso del Mondiale, 7 decimi e mezzo in meno di Monza.

​Dalla partenza alla bandiera a scacchi i freni sono in funzione per meno di 12 minuti.

Nella prima metà della pista, fino alla curva 4 compresa, i freni sono impiegati parecchio e in modo molto intenso: 6,85 secondi complessivi di utilizzo e con una decelerazione media di quasi 5,3 g.

Nella parte restante del tracciato invece i freni sono operativi solo per 3,18 secondi e la decelerazione media è di 2,3 g.

​​La frenata più impegnativa del Round di Spielberg

Delle 7 frenate del GP Austria 3 sono considerate altamente impegnative per i freni, nessuna è di media difficoltà e le restanti 4 sono light.

La più temuta è la curva 3 perché i piloti beneficiano del DRS e così raggiungono velocità di 331 km/h: la frenata è di 130 metri. Per completare l’operazione i piloti hanno bisogno di 2 secondi e 67 centesimi di secondo durante i quali esercitano un carico di 176 kg e subiscono una decelerazione di 5,3 g. ​​​​

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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