F1 | Il GP Toscana 2020 secondo Brembo

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La guida ai sistemi frenanti Brembo delle monoposto di Formula 1 e al loro uso al circuito del Mugello

Secondo i tecnici Brembo il circuito del Mugello rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, il più basso dei GP delle ultime settimane. Il GP costituisce anche il numero mille della Ferrari in F.1, 777 dei quali utilizzando almeno un componente frenante Brembo.

La Formula 1 non ci mai corso qui ma la Ferrari, che dal 1988 è proprietaria dell’Autodromo, ha effettuato dei test a inizio luglio con le monoposto del 2018. Il Motomondiale invece ha esordito al Mugello nel 1976 e lo utilizza in pianta stabile dal 1991. E proprio al Mugello nel 2008 Valentino Rossi fece un test con la F2008: due miti italiani, uniti da Brembo, presente su tutte le moto da lui usate nel Mondiale.

Il materiale d’attrito Brembo per la Formula 1

Le auto di Formula 1 usano dischi Brembo di spessore differenziato: 32 mm all’anteriore, da 28 mm a 32 mm al posteriore. Anche le pastiglie Brembo non si presentano in un’unica misura: sono da 22 mm all’anteriore e da 17 mm al posteriore.

I dischi sono in fibra di carbonio: i fogli di fibra di carbonio sono sovrapposti e cuciti tra loro attraverso le presse e grazie alle infiltrazioni di speciali resine. Ogni team consuma nel corso della stagione dai 150 ai 300 dischi e fino a 600 pastiglie.​

L’impegno dei freni durante il GP Toscana Ferrari 1000 Formula 1​​

Il record ufficioso per la F.1 al Mugello risale al febbraio del 2004 quando Rubens Barrichello con la Ferrari completò un giro in 1’18’’704, a quasi 240 km/h di media. Le monoposto attuali dovrebbero essere più veloci di un paio di secondi, pur utilizzando i freni per oltre 17 secondi e mezzo ogni giro: a Monza i freni sono invece impiegati per 7 secondi in meno.

Al Mugello i piloti della MotoGP utilizzano i freni in 9 curve, mentre quelli di F.1 lo fanno solo in 6 punti: grazie all’aderenza assicurata dalle quattro ruote, le monoposto affrontano in pieno le curve 6, 8 e 9, nelle quali invece le moto perdono rispettivamente 82 km/h, 38 km/h e 35 km/h. Dalla partenza alla bandiera a scacchi i piloti di F.1 esercitano un carico di quasi 37 tonnellate e mezzo sul pedale del freno.

La frenata più impegnativa del Round del Mugello​

Delle 6 frenate del GP Toscana Ferrari 1000 due sono considerate altamente impegnative per i freni, 2 sono di media difficoltà e le restanti 2 sono light. 

La più dura per l’impianto frenante è la San Donato, la prima dopo il traguardo: le monoposto vi arrivano a 333 km/h e scendono a 147 km/h in soli 126 metri. Per riuscirci i piloti frenano per 2,22 secondi esercitando un carico di 116 kg sul pedale del freno ed affrontando una decelerazione di 4,5 g.

MONOPOSTO by SAURO

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