F1 | Il GP di Stiria secondo Brembo

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Dopo l’emozionante esordio del Campionato Mondiale di Formula 1, contraddistinto dalle monoposto con freni Brembo nella zona punti, il circus iridato concede il bis questo fine settimana al Red Bull Ring.

Secondo i tecnici Brembo il Red Bull Ring rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. Questa pista è invece altamente impegnativa per le MotoGP: d’altro canto le due ruote usano i freni per 27 secondi ogni giro, il 170 per cento in più delle Formula 1.


Il Brake by Wire Brembo per la Formula 1​

Fin dal 2014, quando è stato introdotto il Brake by Wire in Formula 1, Brembo ha riprogettato la parte posteriore dei propri impianti frenanti per individuare le soluzioni che permettono la migliore convivenza tra i freni e i sistemi di recupero dell’energia.

Per i team Brembo produce diversi componenti del Brake by Wire: per alcuni l’attuatore, per altri le valvole e il simulatore di rigidezza. Gli studi continuano senza sosta per miniaturizzare il più possibile i pezzi che compongono il Brake by Wire. Il TTL (time to lock) è di 100 millisecondi, un terzo delle soluzioni tradizionali.


L’impegno dei freni durante il GP Stiria Formula 1​​

In 5 delle 7 frenate della pista austriaca i piloti utilizzano i freni dopo aver superato i 300 km/h: fanno eccezione le frenate alle curve 7 e 10. Solo in due punti però la decelerazione supera i 200 km/h mentre in quattro curve è inferiore a 80 km/h.

La decelerazione media sul giro è di 3,6 g, la più alta dei primi 5 GP del campionato 2020. Dalla partenza alla bandiera a scacchi il carico totale sul pedale del freno è di 39 tonnellate per pilota: ogni giro è di 5 quintali e mezzo.


La frenata più lunga del Round di Spielberg ​

Delle 7 frenate del GP Austria 3 sono considerate altamente impegnative per i freni, nessuna è di media difficoltà e le restanti 4 sono light. 

La frenata più lunga è quella alla curva 4 perché le monoposto percorrono 141 metri per rallentare da 342 km/h a 122 km/h. Per completare l’operazione i piloti hanno bisogno di 2 secondi e 57 centesimi di secondo durante i quali esercitano un carico di 173 kg e subiscono una decelerazione di 5,2 g. ​

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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