Il GP di Russia di F1 cancellato a fine febbraio in seguito allo scoppio della guerra contro l’Ucraina non verrà sostituito. Il numero di tappe resterà invariato a quota 22.
Quello che sarebbe dovuto essere il calendario più lungo della storia della F1 non potrà essere definito tale. È notizia di oggi, infatti, che la massima categoria dell’automobilismo manterrà la lista delle tappe da affrontare a 22, non andando dunque a sostituire il GP di Russia, cancellato a fine febbraio in seguito all’invasione dell’Ucraina – e conseguente scoppio della guerra – a opera del paese guidato da Vladimir Putin. A renderlo noto è lo stesso sito della F1 con un breve comunicato di poche righe.
Resta dunque un grande buco nel calendario attuale che andrà dal GP d’Italia dell’11 settembre al GP di Singapore del 2 ottobre. Tre settimane di pausa che seguiranno il triple-header tra Belgio (28 agosto), Paesi Bassi (4 settembre) e appunto Italia (11 settembre), e che precederanno l’estenuante mese di ottobre che vedrà ben quattro gare in cinque domeniche: Singapore (2 ottobre), Giappone (9 ottobre), Stati Uniti (23 ottobre) e Messico (30 ottobre).
Immagine di copertina: Red Bull Content Pool
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