F1 | Horner furioso sul Budget Cap: “Nessun vantaggio, basta speculazioni. Da Singapore danno d’immagine per essere oltre di 200.000 dollari”

di Alessandro Secchi @alexsecchi83
22 Ottobre 2022 - 19:23

Il Team Principal Red Bull, Christian Horner, ha parlato sul caso Budget Cap che coinvolge da settimane Red Bull, non nascondendo un certo fastidio per le accuse ricevute dai rivali

Nella conferenza stampa dei Team Principal, Christian Horner ha risposto alle domande sul caso Budget Cap / Red Bull difendendo il suo team e rispondendo duramente (e direttamente) a Zak Brown, presente in conferenza, sulla lettera di pochi giorni fa che ha indispettito molto lo stesso Horner.

“Stiamo ancora lavorando con la FIA. Spero che presto si possa chiudere la questione. A quel punto, tutti i fatti saranno messi sul tavolo e potremo parlare apertamente del Cap e del perché crediamo che i nostri costi siano in linea. Speriamo di avere una risoluzione a breve.

È un processo nuovo. Ricordiamo che queste regole sono state introdotte ad un livello di 170 milioni ridotto di 30 per la pandemia, e si tratta di regole complicate. Il 2021 era il primo anno di questa regolamentazione finanziaria che può portare a varie interpretazioni. Spero potremo comunque concludere il tutto in breve tempo.

Noi abbiamo fatto un primo invio di documenti nel 2021 e non abbiamo ricevuto feedback su qualcosa di contrario rispetto ai regolamenti. Poi abbiamo effettuato l’invio a marzo di quest’anno e non abbiamo sentito nessuno fino a settembre: sei mesi sono un tempo significativo.

Il nostro overspend non ha contribuito alle prestazioni. La nostra visione è che i costi rilevanti siano inclusi nel Cap, stiamo parlando con la FIA a proposito di altre circostanze. Non abbiamo avuto alcun vantaggio dal punto di vista operativo.

La nostra documentazione era al di sotto del Cap e ci aspettiamo che le cose vengano discusse e chiarite. Un’analisi di terze parti conferma che la nostra documentazione di 52 pagine è in linea con i regolamenti. Non crediamo assolutamente di aver avuto vantaggi nel 2021 e 2022, si tratta di speculazioni”.

Horner ha poi colto l’occasione per replicare con fermezza alla lettera di pochi giorni fa di Zak Brown:

“È incredibilmente fastidioso ricevere da altri concorrenti accuse di aver barato, concorrenti che non conoscono neanche i dettagli. È da Singapore che siamo accusati di aver rubato, i numeri che circolano sui media sono lontanissimi dalla realtà.

Vogliamo parlare del danno d’immagine fatto al nostro brand, ai nostri piloti, ai nostri dipendenti in un periodo in cui la salute mentale è prevalente? Ci sono figli di nostri dipendenti che vengono presi in giro. Non si possono fare queste accuse senza delle prove e siamo sconcertati dal comportamento di alcuni dei nostri avversari.”

Infine, sui tempi di risoluzione della questione: “Potrebbe andare avanti per mesi, il che non è nostra volontà, noi vogliamo chiudere. E non possiamo dire niente sulla proposta della FIA, è confidenziale. Una volta concluso il tutto potremo parlare apertamente della nostra documentazione e della posizione che abbiamo avuto”.

Infine, la stoccata finale: “C’è una specie di campagna di gruppo che chiede una sanzione draconiana per la Red Bull per essere sopra il Cap di un paio di centinaia di migliaia di dollari”.

E, se questa dovesse essere la vera cifra contesa, molti discorsi dovrebbero essere rivisti.

Immagine: Media Red Bull