Il sette volte iridato si ricrede per la seconda volta in un paio di mesi sul nuovo ciclo tecnico
Non si chiamerebbe Lewis Hamilton se non facesse discutere e, mentre Max Verstappen ha il suo bel da fare per difendere critiche portate avanti da tre anni sul nuovo regolamento, il sette volte iridato cambia idea per la seconda volta nell’arco di un paio di mesi. Dopo le prime impressioni di guida positive nei test di Barcellona e il rendiconto del Bahrain, nel quale Sir Lewis aveva contestato la componente elettrica, arriva un altro dietrofront dopo il podio, il primo con la Ferrari in una gara lunga, conquistato nel GP di Cina alle spalle delle Mercedes di Kimi Antonelli e George Russell.
Hamilton, infatti, ha gradito particolarmente le battaglie in pista con il suo ex compagno di squadra e con l’attuale, Charles Leclerc, sostenendo che la situazione è migliorata nettamente rispetto al passato e che, probabilmente, questo set di regole rappresenta il migliore con il quale abbia mai corso sin dal suo esordio nel 2007.
Hamilton apprezza il fatto che le monoposto si possano finalmente seguire – sebbene seguire, con 35/40 km/h di scarto sul dritto, sia un termine non appropriato – senza che si crei area sporca alle spalle delle vetture. Il sette volte iridato, sul duello con Leclerc, ha sottolineato come, in alcuni episodi, non passasse il famoso foglio di carta tra le due SF-26.
Ad oggi, quindi, le regole 2026 sono positive dopo due cambi di vedute. Vedremo, gara dopo gara, se il commento di Shanghai resterà quello definitivo.
Immagine di copertina: Media Ferrari
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