F1 | GP Ungheria: Ricciardo si conferma anche nelle FP2

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La seconda sessione di libere per il Gran Premio d’Ungheria si è conclusa con Daniel Ricciardo in testa alla classifica con un tempo di 1:18.455, di poco inferiore a quello ottenuto nelle FP1. Per l’australiano della Red Bull il tempo poteva essere ancora migliore se nel tentativo successivo non avesse perso circa 3 decimi nel secondo settore rispetto al giro precedente. Alle sue spalle si sono piazzate a 183 millesimi la Ferrari  di Sebastian Vettel e a 201 millesimi la Mercedes di Valtteri Bottas.

Seguono i 3 compagni di squadra: nell’ordine si sono piazzati Raikkonen e Hamilton a 3 decimi dalla vetta e Max Verstappen, lontano poco meno di mezzo secondo dal compagno di squadra. Da notare che l’inglese della Mercedes ha ottenuto il miglior tempo personale con le gomme soft in quanto nessuna delle simulazioni di qualifica con le supersoft è andata a buon fine.

Ancora una volta il “migliore degli altri” è Nico Hulkenberg, 7° seppur staccato di 1.3″ mentre completano la top10 Fernando Alonso, su una McLaren rinvigorita dalla tortuosa pista ungherese, Sainz e Vandoorne.  Più in difficoltà sembrano le Force India di Perez e Ocon, rispettivamente 11° a 1.6″ e 12° a 1.8″.

Tredicesimo tempo per Kvyat, molto staccato dal compagno di squadra in Toro Rosso. Nella parte bassa della classifica, in 14a e 15a posizione, si trovano le Williams di Stroll e Massa, con il brasiliano più volte in testacoda nella fase iniziale della sessione. Grosse difficoltà anche per le Haas: Grosjean ha lamentato problemi di freni e di assetto ed ha concluso 18° e di poco davanti alla Sauber di Ericcson, mentre Magnussen ha potuto completare solo poche tornate a causa della lunga riparazione in seguito all’incidente di Giovinazzi del mattino. Nonostante ciò è davanti al compagno di squadra di un paio di decimi.

Le FP2 sono state interrotte due volte a causa di incidenti: a circa metà delle prove a finire contro le barriere della curva 11 (la stessa che ha tradito in mattinata Giovinazzi) è stato Pascal Wehrlein. Per il pilota della Sauber (alla fine 20°) un contatto violento che si è risolto senza danni fisici. Negli ultimi minuti a finire a muro è stato invece Jolyon Palmer (16°). Per il pilota inglese, alla seconda escursione fuori pista oggi, sospensione posteriore destra fortemente danneggiata.

Le due bandiere rosse hanno interrotto il programma delle squadre sui long-run che dunque hanno informazioni su stint lunghi al massimo 6-8 giri.

L’appuntamento con le FP3 è per le 11 di domani.

Questi i tempi delle FP2

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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