Segue l’anteprima del GP Ungheria 2026 di P300.it
A sette giorni dal GP del Belgio, vinto da Kimi Antonelli, la F1 corre l’ultima gara prima della pausa estiva di questo mondiale 2026, coincidente tra l’altro con il giro di boa della stagione. Il GP d’Ungheria chiude la prima parte dell’anno come 11° appuntamento.
41° GP Ungheria
40a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 11/22 – 24/26 luglio 2026
Gran Premio #1160
Si torna a Budapest per celebrare il quarantennale del primo GP valido per il mondiale corso su questa pista, dopo una gara di Spa-Francorchamps che ha messo nettamente in crisi il regolamento 2026. Nonostante una Virtual Safety Car che ha lanciato Charles Leclerc in testa alla corsa, la superiorità Mercedes ha permesso a Kimi Antonelli di recuperare sul monegasco e andare a vincere la sesta gara della stagione, consolidando il vantaggio in classifica anche grazie al ritiro al primo giro del compagno di squadra George Russell.
Per l’inglese la battuta d’arresto di Spa, dopo un contatto con Hamilton, è pesantissima così come lo è stato il team radio a caldo, con Russell letteralmente inviperito contro la batteria della sua W17 che gli avrebbe dato problemi per tutto il weekend e, nello specifico, nell’allungo del Kemmel nel corso del primo passaggio, con tutti i colleghi ben più veloci attorno a lui. Russell pare, tra i piloti di testa, quello che più sta faticando ad adattarsi a queste monoposto e allo stile di guida richiesto, come più volte sottolineato controintuitivo. Dall’altra parte del box, invece, Antonelli ha assimilato meglio il cambio, forse (e questo avrebbe del paradossale) per una mancanza di esperienza in termini di stagioni con le monoposto delle vecchie generazioni. Di certo, una stagione che sembrava vedere Russell come assoluto favorito, sta diventando molto più difficile del previsto.
La Ferrari arriva a Budapest, se non da favorita, da potenziale protagonista. Dopo aver dimostrato più volte di essere una delle vetture più performanti nelle curve medio lente, la pista ungherese potrebbe rappresentare un’occasione importante per fare risultato. Considerato poi che si tratta di uno dei luoghi preferiti di Lewis Hamilton, il sette volte iridato potrebbe avere l’occasione di puntare alla seconda vittoria di stagione dopo quella inattesa di Barcellona. Dall’altro lato del box le cose vanno bene, con Charles Leclerc secondo a Spa dopo una gara di grande costanza come ai vecchi tempi.
Red Bull respira dopo il terzo posto di Max Verstappen in Belgio, sebbene staccato dalla Mercedes vincitrice. Il ritorno ad una vecchia ala posteriore ha eliminato i problemi tecnici dei precedenti due appuntamenti e il team di Milton Keynes continua il lavoro per migliorare la RB22, questa volta con Isack Hadjar che riesce a dare il suo contributo alla causa rispetto alle scorse stagioni.
Manca sempre un po’ all’appello McLaren. In Belgio, Piastri ha chiuso quinto mentre è un peccato non aver potuto vedere Lando Norris senza penalità in griglia e senza un problema tecnico al pit stop, che lo ha ulteriormente rallentato. Il campione del mondo in carica, tempi alla mano, si sarebbe potuto tranquillamente giocare il podio, ma i problemi alle batterie della MCL40 hanno, purtroppo, costretto il britannico a partire solo 13°, per chiudere poi 7°.
A proposito di batterie, sia Budapest che Zandvoort dovrebbero lasciare un po’ di respiro lato energia, con valori di preoccupazione decisamente inferiori a quelli di Spa, forse la pista peggiore di stagione sotto questo punto di vista.
Dopo una metà di stagione che definire inqualificabile sarebbe ancora un complimento, Aston Martin si presenterà a Budapest con un nuovo telaio per la AMR26, nella speranza di riportare Alonso e Stroll quando meno nel gruppo, invece che ad una media di 4 secondi al giro più lenti. Scopriremo se Newey e compagnia saranno capaci di mettere una pezza ad una situazione oggettivamente intollerabile.
Le FP1 vedranno quattro rookie in pista. Il nostro Leonardo Fornaroli sarà al volante della McLaren al posto di Piastri, Paul Aron sostituirà Colapinto in Alpine, Herta sarà al posto di Pérez in Cadillac e Hirakawa guiderà la Haas di Ollie Bearman.
Per questo appuntamento, Pirelli porta in pista le tre mescole più morbide a disposizione: C3, C4 e C5 per dure, medie e soft.
LA MAPPA E LE GOMME


DATI CIRCUITO – Hungaroring
Nazione: Ungheria
Circuito: Hungaroring
Lunghezza del circuito: 4,381 km
Giri da percorrere: 70
Distanza totale: 306,630 km
Numero di curve: 14
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: C3 dura/C4 media/C5 morbida
Primo Gran Premio: 1986
RECORD – GP Ungheria
Giro gara: 1:16.627 – L Hamilton – Mercedes – 2020
Distanza: 1h35:03.796 – L Hamilton – Mercedes – 2019
Vittorie pilota: 8 – L Hamilton
Vittorie team: 13 – McLaren
Pole pilota: 9 – L Hamilton
Pole team: 9 – Ferrari, McLaren, Mercedes
Km in testa pilota: 2.133 – L Hamilton
Km in testa team: 3.483 – McLaren
Giri in testa pilota: 487 – L Hamilton
Giri in testa team: 832 – McLaren
Migliori giri pilota: 4 – K Raikkonen, M Schumacher
Migliori giri team: 9 – Ferrari, Williams
Podi pilota: 12 – L Hamilton
Podi team: 27 – McLaren
Albo d’oro e orari TV del GP Ungheria 2026

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